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Ridimensionare, rinominare e aggiungere un watermark con uno script BASH (zh_rrw.sh)

Chi ha un sito sa bene che caricare le immagini è sempre un mezzo dramma.

Occorre ridimensionare le immagini perchè le attuali macchine fotografiche o i cellulari e i tablet fanno foto grandi come lenzuoli e con pesi (in MB) che non sono sempre comodi da uploadare (e da visualizzare sul sito).

Poi bisogna rinominare i file in modo da gestirli meglio… ma se i file sono molti diventa una scocciatura. Si possono usare programmi per il “rename” massivo, ma non sono sempre pratici.

Poi è carino aggiungere un watermark. E non sempre i programmi che usiamo per rinominare i file in modo massivo hanno questa funzionalità.

Per gestire le foto del mio sito usavo questa strategia:

  • rinominavo le foto a mano (con il tasto funzione F2 in ambiente Linux);
  • ho installato un plugin su WordPress in modo da ridimensionare la foto appena caricata in modo da ridimensionarla secondo una certa dimensione massima
  • poi ho installato un altro plugin su WordPress in modo da aggiungere automaticamente un watermark all’immagine. Il problema è che la dimensione del testo del watermark era fissa e non dipendeva dalle dimensioni dell’immagine caricata. Quindi a volte la scritta era microscopica, mentre altre volte enorme

Poi cercando in internet una soluzione migliore (e che magari mi facesse smacchinare un po’) ho trovato ImageMagick e tutti i suoi comandi per realizzare uno script da eseguire. Di seguito trovate il codice dello script perfettamente funzionante e con i commenti delle principali funzioni.

#!/bin/bash
echo "******************************************"
echo "* Script per ridimensionare, rinominare  *"
echo "* e aggiungere un watermark alle foto    *"
echo "* in modo massivo.                       *"
echo "*   Andrea Rustichelli - Dicembre 2019   *"
echo "*      www.andrea.rustichelli.name       *"
echo "******************************************"

echo "Inserisci il nome per i nuovi files..."
read file_name
echo "Ok, procedo a rinominare i file in: " $file_name

count=0
#scorre tutti i file .jpg presenti nella cartella dello script
for each in *.jpg
 do
  echo "Inizio elaborazione file "$each"..."
  #incrementa il contatore da utilizzare come suffisso del nome del file
  count=`expr $count + 1`
  echo $count
  #il contatore viene convertito su 3 cifre in modo da poter ordinare fino a 999 immagini con lo stesso nome
  count3d=$(printf "%03d" $count)
  #viene composto il nome del file di output
  file_out="$file_name"_"$count3d".jpg
  
  #questo comando di ImageMagick converte il file in modo che la dimensione massima del lato più lungo
  #sia impostato a 1024 pixel... il lato più corto viene ridimensinato di conseguenza per mantenere le
  #proporzioni dell'immagine
  convert -resize 1024x1024\> "$each" "$file_out"
  #questo comando di ImageMagick serve per creare il watermark con la scritta "andrea.rustichelli.name"
  #nalla parte bassa dell'immagine ridimensionata
  convert "$file_out" -pointsize 35 -fill white -undercolor '#00000080' -gravity South -annotate +0+5 'andrea.rustichelli.name' "$file_out"

  #il file originale viene spostato nella sottocartella chiamata "original_file", mentre il 
  #file di output viene spostato nella nella sottocartella chiamata "thumb"
  mv "$each" ./original_file
  mv "$file_out" ./thumb
 done
echo "Elaborazione terminata!"
exit

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S. Aliprandi – Creative Commons: manuale operativo

Dopo tanti libri,romanzi e racconti sono passato alla lettura del manuale operativo sulle Creative Commons, ovvero su quelle licenze creative a metà strada tra le opere con tutti i diritti riservati e le opere pubbliche. Una licenza che si posiziona tra il copyright (ovvero tutti i diritti riservati) e il pubblico dominio (ovvero nessun diritto riservato). Il manuale è di facile lettura e non si perde in inutili descrizioni legali ma spiega in modo chiaro e molto semplice cosa c’è dietro il Creative Commons, quali siano le motivazioni e l’ideale che stanno alla base di queste licenze e quali sono le applicazioni sia teoriche sia, soprattutto, pratiche.

E’ presente una spiegazione dettagliata degli attributi delle Creative Commons. È presente una sezione di FAQ (che rimandano direttamente al sito) e un intero capitolo dedicato a casi pratici.

Si conferma un testo veloce, una guida facile e immediata per chi vuole cercare di capire qualcosa di più sulle Creative Commons; sicuramente è molto utile per coloro che, come me, hanno un sito Internet, considerata la crescente importanza attribuita ai contenuti e alla loro protezione/diffusione.

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Statistiche del mio sito personale “andrea.rustichelli.name” al 31/12/2018

Fine anno tempo di statistiche… ho deciso di pubblicare, per la prima, volta i dati sulle visualizzazioni del mio sito dal 15/09/2012 al 31/12/2018. Ovviamente le statistiche sono condotte con un plugin che non permette l’identificazione dell’utente che sta visualizzando il sito www.andrea.rustichelli.name per un paio di buoni motivi:

  • per la nuova normativa GDPR sarei punibile di una multa multi milionaria. Se facessi una strage la pena sarebbe sicuramente inferiore.
  • secondo motivo, quello più importante, non mi interessa sapere chi guarda il mio sito.

Ciò premesso ecco il riassunto “visuale” dei primi 6 anni (abbondanti) del mio sito personale. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che, anche solo per errore, sono atterrati su queste pagine che, credetemi, sono il frutto di tanta passione e di moltissime ore passate davanti allo schermo del mio portatile (e non solo).

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WordPress 5 e Gutenberg

Beh alla fine doveva succedere. Ho appena installato la versione 5.01 di WordPress e, come sponsorizzato da tempo, si è installato anche il nuovo editor “a blocchi” chiamato Gutenberg. Lascio perdere la diatriba che è nata nel modo degli utilizzatori di WordPress tra i favorevoli e tra i detrattori di questo nuovo editor e voglio abbracciare la nuova tecnologia con spirito positivo. Al momento ho deciso di utilizzare il nuovo editor e questo è il primo articolo scritto con Gutenberg. Sicuramente il fatto di dover (o potere) utilizzare meno plugin rappresenta un punto di forza del nuovo editor. Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi futuri.


Permalink link a questo articolo: http://www.andrea.rustichelli.name/wordpress-5-e-gutenberg/

E come disse lo zerbino: Welcome (nel mio nuovo sito)

Joomla mi sembrava instabile, ero stanco di installare plug in che erano incompatibili e non avevo più voglia di capire se installare manbot, component o plug in.

Giusto per capire come orientarmi ho installato i seguenti CMS (o qualcosa di meno impegnativo):

– Joomla 2.5: sicuramente più completo e meglio organizzato rispetto alle precedenti versioni 1.5 e 1.6, ma al contempo non così ‘differente’ da spostare l’ago della bilancia;

– Drupal 6.qualcosa: non sono riuscito ad installare l’ultima versione perchè il mio host non supporta l’ultima versione del PHP richiesta dal sistema. Dopo aver installato Drupal sono entrato nella sezione di amministrazione e non sono riuscito a capire fino a fondo le sue potenzialità. Scartato senza neanche provare ad aggiungere un articolo;

– WordPress 3.4.2: ho sempre snobbato questo CMS perchè l’ho sempre ricondotto (sbagliando) al mondo dei blog (è stato usato per la prima versione del blog Borotalcol.org). E’ un prodotto maturo, stabile e che permette una gestione semplice ed immediata del sito. L’ambiente di amministrazione è tanto elegante quanto potente; adesso capisco il motto “Code is poetry”.

Adesso non mi rimane che sistemare alcuni dettagli e fregi grafici e poi posso considerare ufficialmente aperta la versione 2.0 del mio sito web personale.

Permalink link a questo articolo: http://www.andrea.rustichelli.name/e-come-disse-lo-zerbino-welcome-nel-mio-nuovo-sito/