Tag: gps

Factotum BOT – trova_posizione(…)

Ed eccoci alla funzione che, quando viene passata una posizione geografica al bot, tramite l’interrogazione di un web service, vengono visualizzati dei punti geografici nelle vicinanze del punto indicato. Ovviamente questa funzione ha uno scopo solo dimostrativo, ma serve per testare le potenzialità legate alla geolocalizzazione.

Inoltre è presente un pezzo di codice molto utile per la gestione del risultato dell’interrogazione del web service, in quanto l’output in formato json è stato reso “leggibile” tramite una conversione utilizzando la codifica UTF-8.

"""
=== TROVA_POSIZIONE ===
Funzione per scrivere i dati sulla posizione che viene passata al Bot
tramite l'interrogazione di un web service
=======================
"""
def trova_posizione(bot, chat_id, msg):
    bot.sendMessage(chat_id,'Mi hai passato la posizione geografica')
    print(msg["from"] ["first_name"])
    gps_lat=msg["location"] ["latitude"]
    gps_lon=msg["location"] ["longitude"]
    gps_url="http://www.geoplugin.net/extras/nearby.gp?lat=" + str(gps_lat) + "&lon=" + str(gps_lon) + "&format=json"
    with urlopen(gps_url) as response:
      html_response = response.read()
      encoding = response.headers.get_content_charset('utf-8')
      decoded_html = html_response.decode(encoding)

    data_json=json.loads(decoded_html)
    for posti in data_json:
        print(posti["geoplugin_place"], posti["geoplugin_distanceKilometers"], posti["geoplugin_directionHeading"])
        bot.sendMessage(chat_id, "Ti trovi a " + str(posti["geoplugin_distanceKilometers"]) + " Km da " + str(posti["geoplugin_place"]) + " in direzione " + str(posti["geoplugin_directionHeading"]))
    return

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Stadio Mapei – vecchia ferrovia – Correggio

Dopo aver sperimentato gli e-Roadbook con CompeGPS Land, ho messo in pratica quanto appreso e ho seguito l’itinerario che dallo Stadio Mapei di Reggio Emilia conduce a Correggio passando per Bagnolo, il tracciato della vecchia ferrovia e per Fosdondo.

Come potete notare dalla prima immagine (che visualizza la schermata di CompeGPS Land) la traccia seguita realmente nel corso del giro in MTB (in rosso) differisce di pochissimo rispetto al tracciato editato con CompeGPS Land (in verde) e che è stata utilizzata come guida.

Qui potete trovare i file del giro:

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CompeGPS Land e gli e-roadbook

Sottotitolo: “come esplorare nuovi percorsi con un navigatore personale al proprio fianco”..

Gli e-Roadbook introdotti da CompeGPS/TwoNav derivano dallo strumento utilizzato da sempre in ambito rallystico dal navigatore per aiutare il pilota a destreggiarsi su percorsi mai provati prima.
Allo stesso modo gli e-Roadbook servono per caricare un percorso che sarà poi possibile utilizzare come traccia per la propria escursione o giro o viaggio beneficiando di informazioni aggiuntive che possano aiutare sia a navigare meglio (segnaletica, indicazioni di svolta, ecc) sia di avere maggiori informazioni sotto forma di testi o foto.

I dispositivi TwoNav possono gestire gli e-Roadbook nei seguenti formati:
– TRK
– BTRK

Come si vede dal formato dati supportato (TRK e BTRK) gli e-Roadbook non sono altro che file traccia con l’aggiunta di immagini e descrizioni più o meno approfondite. Ovviamente per poter creare un e-Roadbook è necessario avere a disposizione:
– CompeGPS Land
– un file traccia
– le informazioni e le foto da aggiungere alla traccia. Comunque è necessario dire che è possibile utilizzare anche solamente le icone già presenti all’interno di CompeGPS Land (che normalmente vengono utilizzate per i waypoint).

Aprire ComepGPS Land e creare una nuova traccia oppure crearne una nuova. Selezionare la traccia con il tasto destro del mouse per attivare il suo menù contestuale e selezionare la voce “Edita roadbook” o qualcosa di simile (dipende dalle versioni e dalla lingua utilizzata per il software). A questo punto si apre una nuova finestra “volante” che permette di editare i singoli waypoint che compongono il tracciato ed aggiungere le immagini o le descrizioni. Generalmente, visto che uso gli e-Roadbook come guida per le uscite in MTB, evito di utilizzare descrizioni troppo prolisse o immagini e utilizzo soltanto le icone già presenti all’interno del programma per indicare le svolte ai bivi o agli incroci in modo da non sbagliare strada rispetto alla traccia che voglio seguire.

Una volta finito salvo il mio e-Roadbook sia in formato .TRK sia in formato .BTRK. E’ bene sottolinare che il file .BTRK non è modificabile e qundi è buona norma non cancellare il file .TRK. Se vogliamo apportare modifiche all’e-Roadbook l’unico modo è quello di lavorare sul file .TRK e solo successivamente risolvarlo nel formato .BTRK.
Preferisco avere entrambe le estensioni solamente per un motivo di sicurezza (anche se nel nome del file metto sempre una sigla per identificare le traccie normali rispetto a quelle che contengono e-Readbook).
Sul dispositivo TwoNav Sportiva carico entrambi i file però poi utilizzo quello in formato .BTRK.

Navigazione di un e-Roadbook
una volta caricato il file .BTRK sul dispositivo TwoNav Sportiva, per iniziare a seguire la traccia è necessario seguire questi punti:
– Menù principale > Start!
– Elenco tracce: Selezionare l’e-Roadbook che si intende utilizzare e premere il pulsante ‘Naviga’.
– Finestra carta: Identificare l’e-Roadbook che si intende utilizzare, selezionarlo tenendo premuto per aprire il menù contestuale e premere ‘Naviga’.

Ulteriori informazioni possono essere trovate sui seguenti manuali ufficiali:

Ed ecco i file che potete utilizzare per testare l’utilizzo degli e-roadbook con il vostro software e il vostro dispositivo:

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CompeGPS Land “i Set”

I “Set” all’interno di CompeGPS Land sono dei file che contengono oggetti diversi come:
– waypoint
– tracce
– percorsi
– mappe

I Set sono file con estensione .GPX o .CJT che al loro interno possono contenere tutti i tipi di oggetti sopra elencati (anche raggruppati tra di loro). Per esempio è possibile includere direttamente 2 waypoint (ad esempio partenza e arrivo) insieme ad un file con estensione .WPT che contiene, al suo interno, altri waypoint (ad esempio gli eventuali punti di interesse lungo il percorso).

Se vogliamo trovare un inconveniente per l’utilizzo dei Set all’interno dei dispositivi TwoNav è il fatto che i vari oggetti vengono visualizzati due volte nell’albero dei dati (il c.d. Data Tree):
– 1 volta sotto il ramo “Sets”
– 1 volta sotto ogni categoria specifica per il tipo di oggetto (“Track”, “Waypoint”, ecc).

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Germania in bici alla ricerca di birra (tentativo 2)

L’anno dopo i miei amici (con l’aggiunta di un nuovo compagno di pedalata) sono tornati in Germania, cambiando leggermente percorso.

[sgpx gpx=”/wp-content/uploads/gpx/(DEU) Germania in bici 2.gpx”]

# DEU-01-kauberen-erling.gpx (Dimensione: 14.0 KB - 97 downloads)
# DEU-02-erling-murnau.gpx (Dimensione: 14.6 KB - 69 downloads)
# DEU-03-murnau-berg.gpx (Dimensione: 14.7 KB - 63 downloads)
# DEU-04-berg-oberstdorf.gpx (Dimensione: 17.3 KB - 66 downloads)
# DEU-05-oberstdorf-isny.gpx (Dimensione: 18.1 KB - 71 downloads)
# DEU-06-isny-kempten.gpx (Dimensione: 18.3 KB - 73 downloads)

 

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Germania in bici alla ricerca di birra (tentativo 1)

I miei amici “Campionissimo” e “Pigna” si sono avventurati in Germania in bici alla ricerca delle migliori birre. In questo primo tentativo hanno abbandonato la macchina a Monaco e poi sono partiti in bici e, in varie tappe, hanno esplorato la zona intorno a Murnau  dove viene prodotta una delle miglio birre dell’universo.

[sgpx gpx=”/wp-content/uploads/gpx/(DEU) Germania in bici 1.gpx”]

# DEU-01-monaco-murnau.gpx (Dimensione: 21.4 KB - 63 downloads)
# DEU-02-murnau-nesselwang.gpx (Dimensione: 21.5 KB - 69 downloads)
# DEU-03-nesselwang-irsee.gpx (Dimensione: 21.5 KB - 136 downloads)
# DEU-04-irsee-odelzhausen.gpx (Dimensione: 15.1 KB - 88 downloads)
# DEU-05-odelzhausen-monaco.gpx (Dimensione: 24.9 KB - 142 downloads)

 

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CompeGPS Land – Appunti sull’utilizzo

Ecco alcuni appunti in ordine sparso che ho raccolto nel corso del normale utilizzo del programma CompeGPS Land che, a mio avviso, è uno dei migliori programmi a pagamento per la gestione delle tracce e delle mappe (sia vettoriali che raster).

Sincronizzazione CompeGPS Land con dispositivo TwoNav

Per sincronizzare automaticamente il ‘tracklog’ del dispositivo TwoNav con CompeGPS Land è sufficiente collegare il dispositivo al PC mediante il cavo USB, selezionare il dispositivo presente nella sezione ‘Storage files’ e selezionare la voce del menù contestuale ‘Synchronize now’. In questo modo tutti i percorsi presenti nella cartella ‘tracklog’ del dispositivo verranno copiati automaticamente sul proprio PC.

In alternativa è possibile impostare CompeGPS Land per effettuare in automatico l’aggiornamento del ‘tracklog’ ogni volta che il dispositivo TwoNav viene collegato al PC; per fare ciò è necessario abilitare la voce ‘Synchronization’ nel menù ‘File – GPS’.

Mappe

Se sono aperte più mappe della stessa area è possibile impostare un ordine; la prima mappa presente nell’elenco riportato nel ‘data tree’ è quella che viene visualizzata e che ‘nasconde’ tutte le mappe sottostanti. Per cambiare l’ordine delle mappe è necessario selezionare la mappa che si intende spostare (selezionandola con il tasto sinistro del mouse) e tenendo premuto il tasto ALT utilizzare le frecce (Freccia Su o Freccia Giù) per spostare il livello della mappa in alto o in basso.

Hypermaps

Attivando il menù contestuale delle mappe è possibile creare una nuova hypermappa. Questo tipo di mappa, che ha estensione .IMP o .HMAP, in realtà non è altro che un ‘contenitore’ di più mappe (anche di diversa tipologia) e ha fondamentalmente due scopi:

  • raggruppare tra loro mappe correlate. In questo caso se abbiamo a disposizione più mappe per coprire una porzione di territorio, ma non vogliamo fonderle tra di loro (per esempio per non perdere dettaglio) possiamo aggiungere le mappe in un’unica hypermappa. In questo modo abbiamo la possibilità di raggruppare le diverse mappe in modo logico e razionale; il difetto è che comunque le singole mappe vengono gestite singolarmente pertanto l’utilità è solo logica e non fisica;
  • creare una sequenza di mappe, anche diverse tra loro (ad esempio unire mappe raster con mappe vettoriali) e impostare quale mappa visualizzare in automatico in base alla scala scelta. In questo caso è sempre necessario trascinare le mappe sul file dell’hypermappa, però successivamente è necessario modificare il file .IMP con un editor di testo per impostare la scala e la relativa mappa.

Per esempio supponiamo di voler utilizzare due mappe raster in scala 1:50.000 e 1:25.000, una ortofoto della zona da visualizzare quando la scala aumenta oltre la 1:25.000 e una mappa di rilevo in modo da poter lavorare in 3D a prescindere dalla scala. Dopo aver collegato le 4 mappe all’hypermappa, è necessario modificare il file .IMP nel seguente modo:

<HiperMapLayers>

<HLayer File=”nome ortofoto.RMAP” visible=”1″ MinZoomLevel=”0″ MaxZoomLevel=”1.5″/>

<HLayer File=”nome mappa1.RMAP” visible=”1″ MinZoomLevel=”1.5″ MaxZoomLevel=”5″/>

<HLayer File=”nome mappa2.RMAP” visible=”1″ MinZoomLevel=”5″ MaxZoomLevel=”9999″/>

<HLayer File=”nome mappa rilievo.hgt” visible=”1″ MinZoomLevel=”5″ MaxZoomLevel=”9999″/>

</HiperMapLayers>

Le mappe possono anche non essere necessariamente in formato .RMAP ma possono essere anche in formato .ECW; è però necessario che tutte le mappe si trovino nella medesima cartella.

L’hypermappa così creata può essere utilizzata all’interno di CompeGPS Land e con i dispositivi Aventura, Sportiva, Sportiva+ e Delta.

Unione delle mappe

Per unire più mappe raster è necessario aprirle tutte e impostare il livello di zoom della mappa al 100%; in questo modo si ottiene la migliore risoluzione possibile. La nuova mappa avrà le stesse caratteristiche delle mappe iniziali (ccordinate, datum, scala ecc). Dopo aver selezionato la voce di menù ‘Map – Join maps’ comparirà una finestra che riporta le caratteristiche della nuova mappa; a questo punto è sufficiente premere il tasto ‘Yes’ per procedere con l’unione di tutte le mappe attualmente aperte. E’ necessario impostare il nome della nuova mappa; è possibile creare una mappa con estensione .ECW per avere la mappa e la calibrazione in un unico file, in alternativa è possibile indicare anche il file .IMP per tenere separata l’immagine della mappa dalla sua calibrazione.

Waypoints

  • Un waypoint è un punto sulla mappa rappresentato da 2 o 3 coordinate formate dalla latitudine, longitudine e, in alcuni casi, anche dall’altitudine e racchiusi un un unico file; l’estensione più utilizzata è .WPT, ma CompeGPS può aprire anche altri formati come il .GPX.
  • Spostare un waypoint sulla mappa: per spostare un waypoint sulla mappa è sufficiente spostare il waypoint tenendo premuto il tasto ALT della tastiera; un modo alternativo (utilie se si conoscono le coordinate esatte di un punto) è quello di impostare le coordinate direttamente nel pannello delle proprietà del waypoint.
  • Spostare un waypoint tra file: selezionare il waypoint che si vuole spostare e trascinare il waypoint sul nuovo file; in questo modo il waypoint viene rimosso dal vecchio file;
  • Copiare un waypoint tra file: selezionare il waypoint che si vuole copiare e, tendo premuto il tasto CTRL della tastiera, trascinare il waypoint sul nuovo file; è necessario rilasciare il waypoint sulla destra del nome del nuovo file (compare il segno ‘+’). [controllare questa affermazione]
  • Cambiare l’ordine di un waypoint (all’interno dello stesso file): selezionare il waypoint da spostare e,tendo premuto il tasto ALT della tastiera, usare le frecce di spostamento (Up e Down) per spostare il waypint rispettivamente verso l’alto o verso il basso.
  • I file che contengono waypoint possono avere estensione .GPX o .WPT (formato proprietario di CompeGPS); tuttavia è possibile salvare il file con estensione .BWPT per permettere di gestire un maggior numero di waypoint.

Profiles

I profiles sono delle tipologie di file che contengono al loro interno dati diversi tra loro (ad esempio track, waypoint e/o routes); se è presente una unica tipologia di dato, allora i dati vengono mostrati nel ramo corrispondente e non nel ramo dei profiles.

Track

CompeGPS permette di gestire molti formati per i percorsi, tra cui .TRK (il formato proprietario di CompeGPS), .BTRK (il file binario che estende le proprietà dell’estensione .TRK e permette di includere degli allegati e di contenere un maggior numero di informazioni in quanto ha un maggiore livello di compressione dei dati e permette un accesso più veloce), .GPX e .KMZ.

Con CompeGPS è possibile creare un nuovo track ma anche modificare un track esistente. Quando si crea un nuovo track è preferibile caricare un profilo altimetrico in modo che i dati del tracciato vengano generati automaticamente dal software; in alternatica è possibile, una volta terminata la creazione del nuovo tracciato e dopo aver importato una mappa con i rilievi altimetrici, utilizzare l’utilità ‘Calcola altezza dal suolo per ogni punto’. Quando viene creato un nuovo tracciato a mano, non essendo presenti i dati di creazione di ogni punto (tutti i punti hanno la stessa ora di creazione e la velocità non è valorizzata) non è possibile eseguire l’animazione sul tracciato. Se si vuole effettuare una simulazione è prima necessario assegnare ai singoli punti che compongono il track sia il tempo che la velocità utilizzando l’apposita funzione richiamabile dal menù contestuale del tracciato.

Prima di unire 2 o più tracciati è necessario caricarli all’interno di CompeGPS; con l’unione dei tracciati l’ultimo punto del primo tracciato verrà unito con il primo punto del secondo tracciato, e così via.

Roadbook

Se il track viene salvato con estensione .BRTK è possibile aggiungere immagini e descrizioni per creare un roadbook. Le immagini utilizzate per indicare la strada (bivi, curve ecc) devono essere salvate in formato .BMP e devono avere le dimensioni di 128×128 pixel. Una volta aperto il tracciato è possibile associare, ai singoli waypoint che compongono la traccia, gli allegati (immagini, testo e allarmi sonori) utilizzando la funzione del menù contestuale ‘Edit track point’.

Per salvare il roadbook è necessario effettuare i seguenti passaggi:

  1. Salvare la traccia in formato .TRK

  2. Chiudere tutto e riavviare CompeGPS

  3. Aprire il track e salvarlo con estensione .BTRK; il roadbook è stato salvato correttamente.

Se si vogliono apportare delle modifiche al roadbook è necessario modificare il file con estensione .TRK e, successivamente, salvare nuovamente il file con estensione .BTRK come indicato precedentemente.

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Dalla seggiovia di Febbio al rifugio Armaduk a 1.500 metri

Percorso che parte dalla base delle seggiovie di Febbio e che arriva al rifugio Armaduk a 1.500 seguendo il tracciato delle piste da sci. Ovviamente la pendenza in certi tratti è molto dura, ma durante il percorso è possibile ammirare il panorama della vallata. Per non esagerare il ritorno è stato fatto utilizzando la seggiovia.

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Pianvallese – Passone – Lago della Bargetana – Rifugio Battisti

Percorso che prevede la partenza da Pianvallese e, passando per il Passone, arriva al rifugio Battisti. Poi si continua verso il lago della Bargetana e poi si torna ancora a Pianvallese.

Prima parte del percorso con partenza da Pianvallese e arrivo al rifugio Battisti

Seconda parte del percorso che parte dal rifugio Battisti, arriva fino al lago della Bargetana e poi torna a Pianvallese passando sempre per il Passone.

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Waypoint dell’Appennino Reggiano (zona Monte Cusna)

Giusto per comodità pubblico alcuni waypoint relativi alla zona del Monte Cusna, di Febbio e dei rifugi Battisti e Bargetana. I file per il download sono disponibili sia in formato .WPT (nativo di CompeGPS), sia in formato .GPX per una maggiore compatibilità.

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Creare mappe per escursionismo – La mappa raster

Quando utilizzo TwoNav per le escursioni trovo molto comoda la possibilità di avere una mappa raster sottostante per visualizzare la zona in cui mi trovo. Per avere una mappa raster posso utilizzare il solito Compe GPS oppure generare una mappa con Maperitive e successivamente importarla in Compe GPS per essere salvata (ad esempio in formato .ECW piuttosto che nel formato nativo di Compe .RMAP). Utilizzo questa ultima modalità anche quando voglio ‘mixare’ le mappe vettoriali con quelle raster per avere, oltre al dettaglio delle mappe raster, anche la ‘navigabilità’ delle mappe vettoriali.

Solitamente l’iter che utilizzo per creare velocemente delle mappe in Maperitive è il seguente:

  • Importo un file .GPX con almeno un punto di riferimento della zona che mi interessa (così non devo inserire direttamente le coordinate);

mappa_esc07

  • Carico la mappa che mi interessa e carico, se necessario, le isoipsie e le sfumature altimetriche;

mappa_esc08 mappa_esc09

  • Faccio lo zoom sulla zona che mi interessa mappare. Generalmente preferisco generare la mappa per una ampia porzione di territorio in modo da avere pochi file di dimensioni maggiori (anche perché comunque non si raggiungono mai dimensioni esagerate);
  • Salvo la mappa con il seguente comando: export-bitmap file=mappa.png map-scale=25000 ozi=true
  • Importo la mappa in Compe GPS utilizzando il menù Mappa (o Carta) -> Converti mappa raster e selezionare il file con estensione .MAP. E’ possibile esportare la mappa in formato .RMAP (formato proprietario di Compe GPS) oppure in formato .ECW. Apro la mappa e i way point per verificare che la mappa sia stata importata e convertita correttamente.

mappa_esc10 mappa_esc11

[important]Ho imparato che salvare la mappa con l’opzione word-file=true crea una mappa che, una volta importata in Compe GPS, ha i riferimenti geografici ‘sfasati’ rispetto alla realtà. La soluzione è quella di generare la mappa con l’opzione ozi=true; in questo modo il file .MAP, che viene generato da Maperitive e convertito da Compe GPS, permette di avere una mappa con i riferimenti geografici corretti.[/important]

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Creare mappe per escursionismo – La mappa vettoriale

Per la parte vettoriale della mappa sono partito dalla mappa OSM della regione Emilia Romagna (scaricata dal sito GFOSS (che trovate nella pagina dei link del sito); ho scelto di utilizzare la mappa della singola regione perché ha delle dimensioni che sono più gestibili rispetto alla mappa di tutta l’Italia e, inoltre, mi posso focalizzare solamente sulle aree di interesse (in questo caso la zona dell’appennino tosco-emiliano).

Visto che le ultime versioni di Compe GPS supportano nativamente la gestione delle mappe Open Street Map ho deciso di utilizzare questo software per gestire direttamente le mappe OSM senza dover passare per ulteriori software di manipolazione (ad esempio QGIS o JOSM).

La scelta si è rivelata vincente perché, una volta aperta la mappa ‘Emilia Romagna.osm’ (dimensione del file 2,3 GB), è possibile salvare la mappa direttamente in formato vettoriale nativo di Compe GPS. E’ possibile utilizzare sia il formato .MPV, sia il formato MPVF; le due mappe hanno una diversa dimensione del file di output che è di 389 MB per il file con estensione .MPV e di soli 26 MB per il file con estensione .MPVF. LA differenza deriva dal fatto che nel formato .MPVF non è possibile modificare i vari layer che compongono la mappa; questo aspetto, pur impedendo la ‘modificabilità’ della mappa, garantisce al contempo una minor dimensione e quindi una migliore velocità nella sua gestione soprattutto quando caricata sul dispositivo TwoNav.

mappe_esc04 mappe_esc06

In questo modo ho ottenuto una mappa vettoriale dell’Emilia Romagna di dimensioni contenute ma con tutte le caratteristiche contenute nella mappa OSM iniziale con tutti i punti, le linee e i poligoni in essa contenuti (pur senza modificare la rappresentazione grafica). Questo procedimento, oltre ad essere molto veloce, è anche particolarmente ottimizzato in quanto non è necessario imparare a modificare le mappe e tutto il lavoro viene eseguito dal software Compe GPS.

mappe_esc05

 

[important]Un ‘trucco’ che utilizzo sempre con i programmi cartografici per controllare di non commettere errori, è quello di importare all’interno del programma dei waypoint registrati direttamente sul campo in modo da accorgermi tempestivamente se la mappa viene importata correttamente e se i dati sono attendibili.[/important]

 

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Creare mappe per escursionismo – Introduzione

Ultimamente mi è venuta voglia di estendere le mappe che utilizzo durante le escursioni con il mio Sportiva Plus in modo da avere, non solo una piacevole e dettagliata rappresentazione della mappa raster, ma anche dei riferimenti per poter identificare meglio le strade o i sentieri in modo da avere dei punti di riferimento chiaramente identificabili e raggiungibili in caso di necessità, senza dover ricorrere ai waypoint caricati sul dispositivo prima della partenza.

Come al solito ho vagliato quasi tutti i programmi per la creazione e manipolazione delle mappe OSM anche se uno dei miei obiettivi era quello di utilizzare dei software facili e versatili in quanto non ho voglia di imparare a manipolare in modo ‘avanzato’ i dati OSM e le relative rappresentazioni grafiche.

Alla fine ho provato ad utilizzare i software che conosco e che reputo i migliori come rapporto “tempo di utilizzo / risultato finale” ovvero Maperitive e Compe GPS.

Il risultato finale lo potete vedere nelle seguenti immagini, ma nei prossimi articoli spiegherò più nel dettaglio le varie fasi.

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Quantum GIS – Calibrazione delle mappe raster

Un’altra funzione particolarmente efficace presente in Quantum GIS, è quella per la calibrazione di mappe raster (funzionalità svolta da un apposito plugin). La calibrazione presenta un folto numero di opzioni e di algoritmi per la generazione delle informazioni geografiche, quindi per un utilizzo ottimale consiglio caldamente di leggere il corposo manuale. Tecnicismi e algoritmi a parte, la gestione dei punti per la calibrazione, il loro salvataggio in un file dedicato e la possibilità di modificare, cancellare e aggiungere punti di calibrazione in un momento successivo, rappresentano un valido aiuto nel processo di calibrazione di una mappa.

QGis mette a disposizione una serie di algoritmi per gestire la georeferenziazione delle immagini raster e la scelta dell’algoritmo deve essere fatta sulla base del numero di punti che si vogliono utilizzare, sulla qualità del file grafico e sulla distorsione (o errore) sul risultato finale.

  • Algoritmo lineare: è usato per creare un ‘world-file’ ovvero un file di definizione che contiene le informazioni sulla georeferenziazione dell’immagine e a differenza degli altri algoritmi non applica nessuna trasformazione al file grafico. Questa sua particolarità lo rende veloce ma non è consigliabile quando si vuole georeferenziare una mappa scansionata (perché non è in grado di modificare l’immagine per risolvere gli eventuali errori o imperfezioni che si sono create con la scannerizzazione).
  • Trasformazione di Helmert: a differenza del metodo precedente introduce delle semplici trasformazioni al file grafico come il ridimensionamento e la rotazione.
  • Algoritmo polinomiale (di 1°, 2° e 3° ordine polinomiale): sono gli algoritmi più utilizzati per la georeferenziazione e l’ordine polinomiale identifica i gradi di distorsione introdotti per cercare di allineare la mappa ai punti di controllo L’algoritmo di 1° grado permette il ridimensionamento, la traslazione e la rotazione; l’algoritmo di 2° grado permette anche alcune curvature. L’algoritmo di 2° grado è quello comunemente più utilizzato.
  • Algoritmo “Thin Plate Spline “ – TPS: è un algoritmo di georeferenziazione di nuova concezione che permette di introdurre delle distorsioni/deformazioni  locali sulla mappa; per questo motivo questo algoritmo è particolarmente utile quando si vuole georeferenziare un file di origine di bassissima qualità.
  • Trasformazione Projective: prevede una rotazione e una traslazione lineare delle coordinate.

Successivamente è possibile selezionare il metodo di ‘resampling’; anche in questo caso la scelte deve essere condotta sulla base del file in ingresso e sul risultato che si vuole ottenere. Se non si vuole ‘modificare’ l’immagine è opportuno scegliere il metodo ‘Nearest neighbour’; se si vuole avere un risultato più morbido è necessario utilizzare il metodo ‘Cubic’.  E’ comunque possibile scegliere tra 5 metodi:

  • Nearest neighbour;
  • Linear;
  • Cubic;
  • Cubic Spline;
  • Lanczos.

 

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Maperitive

Maperitive è uno dei software più citati per la gestione delle mappe Open Street Map. Ho deciso di provarlo e, dopo un primo momento di smarrimento, adesso non riesco più a farne a meno.

Al di là delle sue peculiari funzionalità che sono più grafiche che funzionali ha una caratteristica che lo rende assolutamente irresistibile (per un nerd)… ha una riga di comandi interna al programma. Questo cosa vuol dire? Significa che, oltre alle normali funzioni richiamabili dal menù, è possibile lanciare le funzioni ma con i relativi parametri (se la funzione li contempla) e di creare dei file di script (come i vecchi file batch del DOS o Linux) che contengono più comandi in cascata. Questa potenzialità e questa libertà crea una forte dipendenza dal programma. Una volta che si inizia a prendere confidenza con le varie funzioni (supportate anche da un’ottima guida in linea corredata da esempi) diventa impossibile smettere di creare script e sperimentare funzioni e relative opzioni.

Maperitive permette di aprire un numero limitato di file ‘File – Open map source’; è possibile aprire file grafici, file .GPX, mappe .OSM, .OSM.BZ2 e .PBF.

Solitamente apro un file .GPX con un tracciato della zona che mi interessa e poi, una volta impostato il livello di zoom più adeguato, carico la mappa preferita da Open Street Map, successivamente carico le linee di rilievo e poi applico una delle ombreggiature preimpostate per dare profondità alla mappa; a questo punto è possibile esportare la mappa in formato .JPG. Questo è il metodo che uso per realizzare le immagini dei percorsi che pubblico sul sito. E’ possibile automatizzare questo processo con il seguente script.

add-web-map cyclemap

generate-contours

generate-relief-igor

export-bitmap file=C:\mappa.jpg world-file=true ozi=true

E’ sufficiente inserire le 4 righe di codice in un file di testo ed eseguirlo all’interno di Maperitive usando la voce di menù ‘File – Run script…’. Il risultato è quello mostrato nella seguente immagine.

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