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Retropie – Parte 1: l’installazione

Decido di fare una installazione di Retropie sul mio Raspberry partendo da 0 e cercando di modificare e personalizzare l’installazione dei vari emulatori e dei giochi.

Questa volta ho scaricato l’immagine retropie-4.5-rpi2_rpi3.img.gz dal sito ufficiale e l’ho decompressa. Questa volta per copiare l’immagine su scheda micro SD ho deciso di utilizzare il programma già presente nella distro Linux Mint anziché utilizzare il comando dd.

Dopo aver copiato l’immagine sulla scheda SD è necessario inserirla nel Raspberry e avviarlo per completare l’installazione. Al termine dell’installazione e al primo riavvio, EmulationStation rileva l’eventuale gamepad o joystick collegato al Raspberry e presenta subito la procedura guidata per la configurazione in modo da poter utilizzare subito il nuovo sistema.

Consiglio: quando si configura il joypad è opportuno configurare il tasto Hotkey con il tasto Select; in questo modo premendo contemporaneamente il tasto Select e il tasto Start si esce da ogni gioco.

Se si hanno problemi con l’audio collegando il Raspberry al televisore utilizzando un cavo HDMI (e quindi sfruttando la funzionalità di “pass-through”) è necessario togliere il commento dalle seguenti righe presenti nel file /boot/config.txt eseguendo la combinazione di comandi:

sudo nano /boot/config.txt

e togliere il commento dalle righe (ovvero togliere il carattere iniziale #)

hdmi_drive=2
hdmi_force_hotplug=1
hdmi_force_edit_audio=1

riavviare il sistema.

Consiglio: se dopo l’installazione del sistema Retropie funziona correttamente, NON FARE (e ripeto NON FARE) nessun aggiornamento del sistema. Può solo rendere il sistema più instabile.

Permalink link a questo articolo: http://www.andrea.rustichelli.name/retropie-parte-1-linstallazione/

Arcade stick (a.k.a. joystick) DIY con scatola di Barolo

Su Amazon ho comprato un kit con il joystick, i pulsanti e la basetta USB da collegare al pc (o al raspberry) e l’involucro di plastica per il joystick già preforato. Visto che è arrivato prima il kit rispetto all’involucro di plastica, ho deciso di provare comunque ad assemblare l'”arcade stick” utilizzando una scatola di legno di Barolo da tempo giacente in cantina (ovviamente le bottiglie erano già state bevute).

Il kit “arcade stick” comprende 8 pulsanti di circa 3 cm (4 colorati e 4 neri), 2 pulsanti neri più piccoli, il joystick (con 3 adattatori per “guidare” il movimento su 4, 8 direzioni o libero) la basetta con tutti gli attacchi, il cavo di collegamento usb e tutti i altri cavetti per collegare i tasti e il joystick alla basetta.

E’ bastato utilizzare un trapano avvitatore con le punte a tazza di due diverse dimensioni per praticare i fori necessari al montaggio dei pulsanti e del joystick. I pulsanti sono entrati abbastanza facilmente e la scatola di legno essendo abbastanza sottile ha permesso ai pulsanti di incastrarsi nell’apposito fermo senza nessun problema. Solamente per fissare il joystick è stato necessario praticare quattro piccoli fori con il trapano per permettere l’inserimento delle viti e dei dadi per fissare la struttura del joystick alla scatola di legno.

Per il fissaggio ho usato 4 viti, 8 rondelle (una sopra e una sotto la scatola di legno) e 8 bulloncini (perché su consiglio del Maffo ho utilizzato il primo bullone per fissare il joystick al legno ma senza stringere troppo, poi un secondo bulloncino in modo da fissare e bloccare il primo). In questo modo, pur senza fare troppa pressione sulla struttura di legno, il joystick dovrebbe essere sufficientemente saldo da resistere anche alle sessioni di gioco più intense.

Il risultato è quello che si vede in foto. I pulsanti non sono perfettamente allineati (su internet è possibile trovare delle maschere da utilizzare come riferimento per praticare i fori per i pulsanti e per il joystick). I pulsanti però sono stati disposti per soddisfare egregiamente l’ergonomia della mia mano e delle mie dita.

Una volta inseriti i pulsanti e dopo aver fissato il joystick, li ho collegati alla basetta tramite i cavi di sollegamento presenti nel kit. Ho installato i 4 pulsanti colorati alle porte K1, K2, K3 e K4, i due pulsanti neri grandi li ho collegati alle porte K11 e K12, mentre i due pulsanti più piccoli (uno per inserire i gettoni e uno per il player one) li ho collegati alle porte ST e SE. Comunque, a prescindere dalle porte utilizzate, una volta avviato EmulationStation è possibile configurare i tasti a proprio piacimento.

La qualità dei tasti non è eccelsa… dato il prezzo non mi aspettavo nulla di particolare. I tasti sono bombati (l’ideale sarebbero i pulsanti concavi come quelli delle vere sale giochi degli anni ’80 e ’90) e il tutto risulta molto rumoroso a causa dei microswitch. I pulsanti però hanno un ingombro veramente molto ridotto come si può notare anche dalle foto e il joystick sembra ben strutturato (confermato anche dal peso notevole).

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