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Chuck Palahniuk – Gang bang

Pulp, molto pulp… pure troppo. Nulla di violento o particolarmente impressionante, però la descrizione di un evento visto da molteplici punti di vista rende la lettura lenta. Mi aspettavo qualcosina di più.

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H. G. Wells – L’uomo invisibile

Decisamente troppo lento.  Perfetto per chi soffre di insonnia.

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Kurt Vonnegut – Ghiaccio-nove

Vonnegut si conferma una garanzia. Sembra una di quelle puntate dei Simpson dove si parte con una storia e poi succede qualcosa che fa cambiare completamente rotta alla storia e ti ritrovi con uno svolgimento del tutto inaspettato. Anche in questo caso il libro è permeato da una critica alla guerra, ma senza raggiungere i livelli di Mattatoio numero 5. Comunque gran libro… divorato.

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P. K. Dick – Dottor futuro

La storia è complicata come tutti i libri di Dick… e per renderla ancora più complicata ci sono i salti temporali. Nel futuro per curarsi, richiamano dal passato uno stimato dottore che si troverà ad avere a che fare con un omicidio avvenuto nel passato. Frecce che spariscono e che ricompaiono conficcate nel petto di un morto in sospensione. Decisamente complicato ma sicuramente non il miglior libro di dick. Però è notevole.

Qualche fenomeno su internet ha scritto che c’è un paradosso spazio-temporale non risolto. Secondo me non ha neanche capito come si chiama il protagonista Paul.

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J. G. Ballard – Il condominio

Primo libro letto di J. G. Ballard in seguito ad alcune ricerche fatte su internet. Viene classificato tra i migliori libri di fantascienza anche se in realtà non è la classica fantascienza futuristica con ambientazioni spaziali. Le avventure narrate si svolgono in un condominio ipermoderno nella zona periferica di Londra. 40 piani che accolgono circa 2.000 persone suddivise nei vari piani in base alla loro estrazione sociale… nei primi 9 piani i lavoratori con prole… 10° piano zona comune con piscina, banca, supermercato e scuola. Dall’11° piano al 34° piano la classe media, al 35° piscina e ristorante di lusso e negli ultimi 5 piani gli appartamenti per i più abbienti. Al 40° piano ci sono 2 attici, di cui uno abitato da un architetto che ha lavorato al progetto del condominio (il primo terminato su un progetto di 5 strutture simili).

Un black out segna la fine della felice convivenza tra gli inquilini/abitanti del palazzo e la situazione degenera velocemente. Le rivalità, le gelosie e i pregiudizi sociali iniziano ad emergere sempre più violentemente scatenando impulsi deviati e imprevedibili desideri.

La cosa strana è che alla fine di tutto molti degli inquilini hanno forse raggiunto uno stato di benessere superiore rispetto all’inizio… hanno abbandonato le convenzioni sociali in favore di una vita più semplice, grezza e primordiale.

 

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P. K. Dick – Lotteria dello spazio

Ve lo anticipo subito… se continuate la lettura di questo post troverete le ultime righe del libro.

“Non è un istinto brutale che ci rende inquieti e insoddisfatti. Io vi dirò di cosa si tratta: è l’obiettivo più importante che l’uomo può darsi… la necessità di crescere e migliorare…di scoprire nuove cose… di espandersi. Di diffondersi, raggiungere nuovi territori compiere nuove esperienze, comprendere e vivere l’evoluzione. Di sfuggire alla routine e alla noia, di distruggere la cieca monotonia e spingersi in avanti. Di tenersi in movimento…”

Questo è l’unico libro di Dick dal quale valga la pena trarre un film… e infatti è uno dei pochi senza trasposizione cinematografica. Ma non basterebbe un film… e considerato che oggigiorno le trilogie sono mainstream, propongo due film sulla falsariga di Kill Bill. Il finale lo potrebbero copiare dal finale di Mission to Mars con Gary Sinise… più ci penso e più mi sembra perfetto. Sarebbe decisamente un colossal.

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Chuck Palahniuk – Portland Souvenir

Il primo libro che ho letto di Palahniuk è stato Portland Souvenir e forse non è stata la scelta migliore. Palahniuk è l’autore culto di Fight Club ma questo libro, che costituisce una guida turistica ed un omaggio alla sua città, non risulta nè interessante nè coinvolgente. A parte alcuni ricordi dell’autore, a tratti molto divertenti, sembra di leggere una pagina di Trip Advisor.

portland souvenir

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Edgar A. Poe – Le avventure di Gordon Pym

Un perfetto incrocio di:

  • Quark
  • Passaggio a nord-ovest
  • Mistero
  • Voyager
  • Linea blu

dove il filo conduttore sono le avventure tragicomiche di un certo Gordon Pym.

Poe è stato uno degli scrittori che mi ha maggiormente influenzato nel corso della adolescenza e lo considero un genio (non a caso ha “inventato” due generi letterari), ma mentre nei racconti e nelle poesia la sua “pesantezza” viene stemperata, in questo romanzo diviene insopportabile. Lo consiglio solamente agli appassionati di antichi velieri e ornitologi (o comunque studiosi di pinguini).

le avventure di gordon pym

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Chuck Palahniuk – Fight Club

Finalmente si inizia a ragionare. Il libro sembra scritto in maniera scomposta, però risulta in linea con quello che ci si aspetta (o per lo meno che mi aspettavo io). Il nichilismo, l’autodistruzione, la lotta contro il conformismo e le regole imposte vengono trattati in modo molto originale dall’autore, anche se mi aspettavo un maggior impatto emotivo. Ciò non toglie che sia un libro assolutamente originale e, a tratti, veramente indimenticabile. Forse la storia perde un po’ di mordente verso la fine… c’è un crescendo che non culmina con evento di impatto anche se le pagine finali lasciano intravedere una speranza inattesa.

Questa sarebbe stata la recensione del libro se non lo avessi riletto… ma andiamo con ordine.

5 Luglio 2017 ricevo un messaggio da Maio: “Ho letto il post e pensavo di seguire il tuo consiglio e ignorarlo… ma sono molto tentato di leggerlo visto che fight club conserva un posto nel mio cuore. Attendo news sul tuo sito anche se non ho capito cosa vuoi fare…”

11 Luglio 2017 mando questo messaggio: “Allora lo rileggo… la prima volta non mi aveva entusiasmato”

Poco dopo Maio mi risponde: “L’entusiamo che genera è inversamente proporzionale alla qualità della vita del lettore”

Ecco la recensione riveduta e corretta.

Finalmente si inizia a ragionare. Il libro sembra scritto in maniera scomposta, ma non è affatto vero.  Il libro supera tutte le mie aspettative e tratta tutti (e anche di più) i temi che mi aspettavo: il nichilismo, l’autodistruzione, la lotta contro il conformismo e le regole imposte. Libro di assoluto impatto… frasi e scene che rimangono scolpiti nella mente e negli occhi del lettore. Il libro è un crescendo di organizzazione metodica del caos e di inaspettata perdita di controllo. Non vi svelo il finale, anche se le ultime pagine lasciano intravedere una speranza inattesa.

fight club

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Niccolò Ammaniti – Ti prendo e ti porto via

Un libro sulle scelte sbagliate degli adolescenti… certo che il paese in questione è proprio sfortunato e spero che sia un nome del tutto inventato, altrimenti ci sarebbe da scappare come nei peggiori paesi infestati dagli spiriti o contaminati dalle sostanze tossiche.

Diciamo che il libro è bello.
Diciamo che la storia è intrecciata bene.
Diciamo che il paese è veramente sfortunato (per usare un eufemismo).
Diciamo che a scuola la vita è sempre stata dura.
Diciamo che non sempre si arriva a questo epilogo di gioia e di ilarità.
Diciamo che a volte la serenità interiore ti può salvare la vita.
Diciamo che a volte, essere semplici, essere senza aspirazioni, essere senza sentimenti, può aiutare.

Diciamo.

ti prendo e ti porto via

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