Fast Dial 2.22

Finalmente Fast Dial, dalla versione 2.xx, ha aggiunto una nuova, comodissima funzionalità: la possibilità di creare sotto cartelle. In questo modo pur mantenendo un basso numero di riquadri nella finestra principale, è possibile organizzare i preferiti in sotto cartelle. Come al solito il plugin per Firefox è liberamente scaricabile dal sito ufficiale del progetto Mozilla.

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Keepass 1.10

Keepass è un software gratuito scaricabile direttamente dal sito ufficiale, che permette di gestire le numerose password utilizzate ogni giorno. Siti internet, posta elettronica, internet banking e account vari rendono necessario gestire un numero sempre maggiore di username/password. Questo piccolo ma potente programma ci viene in aiuto. Ricordando una sola password (ed eventualmente fornendo un file di dicurezza) è possbile accedere a tutte le altre password in modo sicuro.

Facendo partire il programma viene richiesta la password principale e l’eventuale file (che ovviamente aumenta la sicurezza) per poter aprire l’archivio. Se specificato nelle impostazione, all’avvio il programma carica automaticamente l’ultimo file utilizzato (in questo caso il file Database.kbd).

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Fusione Enia-Iride: un difficile inizio

C’è fermento nel mercato delle multiutility. Enia (Reggio Emilia, Parma e Piacenza) e Iride (Torino e Genova) daranno vita ad una nuova Newco mediante una fusione per incorporazione della prima nella seconda. Questo porterà alla nascita di una nuova multiutility di primaria importanza a livello nazionale.

I Comuni in qualità di soci di maggioranza devono esprimere il loro voto per poter permettere la realizzazione della fusione; l’approvazione da parte dei vari Consigli Comunali era prevista nei mesi di Novembre e Dicembre 2008. Questo avrebbe portato all’approvazione del progetto da parte delle Assemblee (Dicembre 2008 / Gennaio 2009), alla successiva stipula dell’atto di fusione (Febbraio / Marzo 2009) e quindi alla naturale e conseguente efficacia giuridica dell’operazione (Marzo / Aprile 2009).

Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia ha approvato il progetto di fusione il 16 Dicembre 2008 con 26 voti a favore, 9 contrari e 1 astenuto. L’opposizione rappresentata dai gruppi Forza Italia-Pdl e An-Pdl si sono opposti a questo progetto industriale. Nella stessa serata anche a Campagnola il Consiglio Comunale è stato chiamato a dare il proprio parere sulla fusione. La votazione ha visto 10 voti a favore, mentre l’opposizione ha votato compatta per il no. Le ragioni del No sono da ricondursi principalmente al fatto che la fusione è un atto ormai deciso, e il consenso dei Consigli Comunali è solo un atto dovuto. Non dimentichiamo che i principali soci di Enia sono proprio i Comuni delle provincie di Reggio Emilia, Parma e Piacenza ed è quindi necessario il loro benestare.

La proposta di fusione tra Enia e Iride è avvenuta in modo molto veloce e senza quasi nessun preavviso. Basti pensare alla precedente fusione tra Agac (Reggio Emilia), Tesa (Piacenza) e Amps (Parma) molto più pubblicizzata. Questa fusione apre molti interrogativi. Quali benefici trae il Cittadino da questa operazione? Innanzi tutto le due multiutility sono diverse per competenze specifiche e distribuzione territoriale. Iride, che opera nelle province di Genova e Torino, ha importanti competenze nel settore dell’approvvigionamento elettrico, Enia dal canto suo si distingue nei campi del settore idrico e della gestione dei rifiuti, oltre ad avere una forte influenza economica e sociale sul nostro territorio. Con questa fusione per incorporazione, il baricentro non può che allontanarsi dalla nostra zona. Certo, come più volte sottolineato, la sede legale rimarrà a Reggio Emilia, ma è anche vero che la sede legale può non coincidere con il centro nevralgico del potere e delle decisioni. Basta una targa fuori da una porta e la sede legale è fatta.

Maggiori sono le dimensioni della multiutility, maggiori sono i benefici che se ne potrebbero trarre nella fase di approvvigionamento; questo potrebbe essere un argomento a favore della fusione. Va però ricordato che dalla creazione di Enia (il cui scopo era il medesimo, ovvero contare di più sul mercato nazionale per scontare prezzi più bassi) le tariffe non sono certo scese. Il vantaggio per il cittadino non si è visto durante la prima fusione; perchè dovrebbe vedersi ora? Inoltre continuare a crescere in modo così rapido, in un momento di crisi economica globale potrebbe portare più danni che altro. E’ proprio in questi momenti che bisogna mantenersi snelli e flessibili per non essere sopraffatti dalla congiuntura e puntare tutto sui propri punti di forza, sfruttando le sinergie con il territorio e le Istituzioni. A differenza di quanto avvenuto nel corso della prima fusione (quella che ha portato alla nascita di Enia) Reggio Emilia perde la propria posizione dominante. Nella nuova Newco saranno i Comuni di Genova e Torino a farla da padrone. Enia, e con lei i Comuni di Reggio, Parma e Piacenza, sarà subordinata ai due Comuni azionisti di Iride. Se non ci sono evidenti e razionali motivazioni economiche a favore dei cittadini che giustificano questa fusione, non si vedono altre valide motivazioni. Sembra più un’operazione tra imprese private (con annessi scopi). Simili aggregazioni avrebbero senso solo in presenza di una forte componente privata. Se infatti, come sembra da questa fusione, gli interessi ultimi dell’operazione non sono diretti ai Cittadini, non ha senso mantenere una partecipazione Pubblica al 51%, che però è indispensabile alla realizzazione della fusione. La partecipazione privata non può superare il 5% mentre la maggioranza Pubblica è garantita dalla clausola del patto parasociale (è una clausola che stabilisce una maggioranza di quattro quinti delle azioni per poter modificare il patto stesso); è quindi implicito che questa organizzazione a maggioranza pubblica debba avere scopi principalmente sociali, e quindi a vantaggio dei cittadini.

Diventa difficile quindi capire il perchè di una simile operazione. Forse la fusione è diventata necessaria da quanto il titolo Enia ha iniziato a flettersi in borsa? Se il titolo perde valore, perdono valore le azioni possedute dai Comuni come Campagnola e Reggio Emilia. Comunque anche dopo la comunicazione della fusione il mercato finanziario non ha reagito in modo positivo, segnale che anche gli intermediari finanziari non ritengono strategica questa operazione.

Prendendo in considerazione quanto esposto, mentre i Comuni di Reggio Emilia erano alle prese con l’approvazione della proposta di fusione, il nuovo anno ha portato non poche sorprese. L’iniziale concambio azionario che prevedeva 4,20 azioni di Iride per ogni azione Enia, a causa dei mutati corsi borsistici, sceso a 3,80 e ha rimesso in discussione gli equilibri di controllo.

Iride è preoccupata dagli effetti dell’articolo 24 del D.L. Anticrisi n. 185/2008 che riguarda il recupero degli aiuti illegittimi alle municipalizzate. Iride dovrebbe restituire circa 170 milioni di Euro allo Stato e questo, oltre a preoccupare seriamente i sindaci di Torino e Genova, è un ulteriore elemento per la messa in discussione del rapporto tra Iride ed Enia.

Ma anche la multiutility di Reggio Emilia ha i suoi problemi. La sua quota del 15% in Delmi potrebbe andare a A2A (la municipalizzata di Milano) anch’essa presente in Delmi (società finanziaria che porta Enia e A2A all’interno dell’azionariato Edison) con una quota del 51%. Una clausola dà a A2A il diritto di prelazione sulla partecipazione di Enia in Delmi qualora Enia cambiasse il gruppo di controllo; e questo è proprio quello che avverrà in caso di fusione con Iride. Da questo possiamo ricavare che Enia avrà un ulteriore perdita di controllo anche in questo ambito.

Nel mese di Gennaio si attendono sviluppi su questi tre fronti. L’unica cosa certa è che Reggio Emilia ha avuto troppa fretta di approvare questo piano di fusione, e ora si trova in una situazione di impaccio. I Comuni di Genova e Torino hanno chiesto chiarimenti al management di Iride mentre Reggio ha già approvato con ampio anticipo un progetto di fusione che già dalle prime battute si sta dimostrando tutt’altro che facile. E le incertezze manifestate dall’opposizione si sono realizzate a non più due mesi dalla discussione in Consiglio Comunale.

Tutto questo fa capire quanto questa situazione si stia allontanando dal Cittadini e dal Territorio. Grandi manovre economiche e di potere si stanno giocando con aziende a maggioranza Pubblica e con soldi Pubblici, senza che i cittadini vengano sufficientemente informati e soprattutto senza nessun ritorno economico e sociale di rilievo.

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Il futuro è portable

La moda del momento è la virtualizzazione.

Il futuro, secondo me, dovrà vedere sempre più applicazioni portable. La virtualizzazione va bene per gestire più installazioni, magari di sistemi operativi diversi e che utilizzano le più svariate tecnologie.

Ma l’utente domestico ha altri bisogni. A volte mi capita di dover ripristinare il sistema operativo e la cosa che trovo maggiormente seccante (oltre all’installazione del S.O. e dei successivi driver) è proprio quella di diver installare nuovamente tutti quei software che, in un modo o nell’altro, portano con loro informazioni preziose. Se reinstallo il client di posta elettronica, perdo i contatti e le mail precedenti. Se reinstallo il browser perdo i plugin installati e i bookmark.

Per fortuna ultimamente, ai programmi che girano su chiavetta USB, si sono affiancati i programmi che possono essere scaricati liberamente, decompressi sul disco ed eseguiti in tutta tranquillità. Non lasciano file sparsi e resistono (se messi ad esempio in una partizione a parte) alle varie installazioni del S.O.

Una comodità incredibile.

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Un tracciato Gps è meglio di 100 parole

Cercando nuovi percorsi da fare in mtb, mi è capitato di imbattermi in descrizioni di percorsi più o meno accurati. Tuttavia passando dalla teoria alla pratica, ho notato come anche solo una imprecisione o una inesattezza della descrizione portasse ad un risultato drammatico nella reale percorribilità del percorso. Spero che l’utilizzo di file gpx possa rapidamente accompagnare tutte le descrizioni di percorsi…

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Fast Dial per Firefox

Visto che Google Chrome introduce la visualizzazione dei segnalibri (siti preferiti) mediante anteprime del sito stesso, ecco un comodo plug in per Mozilla Firefox 3: Fast Dial. Il file può essere scaricato tramite il sito di Mozilla.

Una volta installato il plugin, è necessario impostare la pagina iniziale di Firefox (mediante il menù Strumenti – Opzioni – Principale) su: about:blank, in modo che all’avvio di Firefox venga richiamato Fast Dial. E’ possibile personalizzare la visualizzazione facendo click col tasto destro del mouse in un punto vuoto della pagina. E’ possibile impostare il numero di righe e di colonne, impostare il tipo e il colore del carattere e le impostazioni delle immagini utilizzate come thumbnail per i siti.

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Windirstat 1.1.2

Windirstat serve per visualizzare la dimensione di cartelle e file in modo grafico. E’ quindi possibile rendersi immediatamente conto di quali siano i file o le cartelle che portano via più spazio sul nostro disco fisso. La visualizzazione mediante le treemap è assolutamente da vedere.

Il programma è ovviamente gratuito e potete trovare le informazioni su due siti:

sul sito ufficiale

su Sourceforge.net dove è stato sviluppato

Questa è la rappresentazione grafica di una mia partizione

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MLDownloader 7.1.0.9

MLDownloader è un software che permette di scaricare da internet i dati di borsa EOD (End Of Day) utilizzando i dati di Yahoo Finanza. Il programma può essere scaricato in una versione di prova direttamente dal sito. I dati, a differenza del programma, sono disponibili gratuitamente in quanto MLDownloader non fa altro che automatizzare il processo di ricerca e download dei dati di borsa direttamente da Yahoo Finanza (ovviamente la versione internazionale). Permette infatti di scaricare i dati di borsa delle principali piazze finanziarie internazionali; è possibile scaricare azioni, indici, cambi e prezzi delle materie prime.

Questa è la schermata principale del programma.

La prima cosa da fare è quella di creare un nuovo file portafoglio dove andare ad inserire i nostri dati.

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Compe GPS 6.2 – profili altimetrici

Mi è stato chiesto di spiegare come faccio a generare i profili altimetrici dei percorsi presenti nel sito. Questo post è la risposta a tale domanda.

Innanzi tutto voglio dire che cercando bene in rete è possibile trovare siti gratuiti che permettono di convertire i diversi tipi di file di percorso e calcolare anche il profilo altimetrico. Personalmente preferisco usare programmi ad hoc, e in particolare spiegherò come generare i profili altimetrici con Compe GPS. Per questa spiegazione ho utilizzato la versione 6.2 nella sua versione di prova valida 30 giorni. Per la prova ho usato il file gpx di un percorso fatto a caso in collina.

Facciamo partire il programma, ed ecco la schermata principale. Il programma è molto potente ma tutto sommato abbastanza semplice da utilizzare.

Come prima cosa selezioniamo il menù Tracce e poi Aprire un Tracce (la traduzione in italiano a volte non è perfetta) e selezioniamo il file (in questo caso prova.gpx) da aprire.

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Una città a misura di uomo (malinconico)

Gli enormi edifici vuoti e silenziosi. Nessuna persona ad abitare questi luoghi. Così immensi e così freddi. Senza vita. Stefan Hoenerloh riesce a creare quadri che mi lasciano sempre impressionato.

Se vado a Berlino quasi quasi faccio un salto a trovarlo.

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Mark Jenkins

Certe pagine web non voglio dimenticarle… cambio il sito ma non elimino certi contenuti. Mi rifiuto. Il sito di Mark Jenkins è uno dei miei preferiti…

L’impatto è sorprendente, tanto quanto l’idea che ha generato l’installazione.

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Truecrypt 4.3

Truecrypt è un software gratuito e open-source per realizzare file crittografati che però possono essere montati ed utilizzati come se fossero dei dischi fissi. Truecrypt può essere liberamente scaricato dal sito ufficiale.

Questa è la schermata che si apre una volta fatto partire Truecrypt 4.3. Sono visibili i drive sui quali montare i dischi virtuali crittografati con Truecrypt.

Selezionando Create Volume è¨ possibile iniziare la procedura di creazione di un file Truecrypt. Il file creato può avere astensione *.tc oppure può anche non avere estensione. Il programma riesce comunque a gestire il file, però all’utente il riconoscimento dei file Truecrypt può risultare più difficile. questa è la normale procedura pe creare un normale file Truecrypt, i volumi hidden sono volumi nascosti dentro altri volumi Truecrypt e la loro utilità è del tutto relativa.

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Keymaze 300

Alla fine non ho resistito alla tentazione. Ecco il Keymaze 300.

Cercavo qualcosa di meno ingombrante e al tempo stesso qualcosa con una maggiore autonomia rispetto al TomTom, per tenere traccia dei percorsi fatti.

A differenza dei giudizi espressi su forum o pagine internet il Keymaze 300 sembra, ad un primo utilizzo, un dispositivo interessante per le sue caratteristiche e per l’ottimo rapporto qualità /prezzo. Spesso il numero di waypoints memorizzabili (solo 200) viene indicato come uno dei principali difetti di questo dispositivo. Personalmente non ho mai avuto necessità di aggiungere un waypoint ad un percorso, anche perchè non è una operazione agevole da compiere mentre si è in movimento, visto che devono essere premuti svariati tasti per poter procedere alla memorizzazione. Quindi questa limitazione a ‘soli’ 200 waypoints non la vedrei come un difetto.

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Mosascii 2.1.200

Se volte convertire una foto in una immagine simile all’originale, ma composta da caratteri o numeri, il programma che fa per voi è sicuramente Mosascii.

Questo programma prende una foto come origine, e dopo aver impostato pochi parametri (dimensione, stile e soprattutto i caratteri che comporranno la foto) è possibile salvare il risultato in un file html. Come immagini di partenza, è opportuno scegliere file di piccole dimensioni in quanto durante il processo di trasformazione, l’immagine viene notevolmente ingrandita. Il testo può essere composto da stringhe casuali, numeri casuali, cifre binarie, codice macchina, oppure un testo definito dall’utente. L’ultima versione, la 2.1 è anche in grado di convertire le gif animate.

Ecco un esempio creato utilizzando una immagine pre-impostata nel programma:

ed ecco il risultato usando il codice macchina:


Link al programma.

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Tracciamento dei percorsi con il TomTom

Andando in mountain bike, mi è venuta la voglia di tracciare i miei percorsi. Una voglia nata dall’esigenza di tenere uno storico delle strade percorse, ma soprattutto per condividere i percorsi con i miei amici. A lungo ho cercato in rete una soluzione che potesse soddisfarmi. Essendo un neofita mi è sembrato eccessivo l’acquisto di un dispositivo ad hoc (garmin, magellan, ecc.) e la soluzione cellulare (o palmare) e ricevitore gps l’ho scartata per due semplici motivi; il primo è che per il mio modello di cellulare non ho trovato un software decente, il secondo è che comprare un palmare per questo scopo mi sembra eccessivo.

Avendo un navigatore TomTom GO 500 ho cercato qualcosa da installare per risolvere il mio problema. In rete ho trovato Tripmaster (io attualmente utilizzo la versione 1.8) che svolge egregiamente questo compito.

Una volta scaricato il file (potete scaricarlo liberamente dalla rete oppure utilizzare questo link) può essere installato tramite l’utilità TomTom Home, oppure semplicemente copiando le 3 cartelle nella directory principale del dispositivo TomTom (io personalmente ho scelto quest’ultima soluzione).

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