MLDownloader fine tuning

Navigando qua e là su internet ho letto che il programma MLDownloader non sarebbe affidabile per quanto riguarda l’attendibilità dei dati scaricati. Sarebbe quindi un programma utile per fare analisi ma non per fare investimenti con soldi veri.

Proprio oggi sono entrato lungo su un titolo (K.R. Energy) e quindi volevo scaricare i dati per fare qualche analisi più approfondita.

Ecco i dati che mi sono ritrovato a download ultimato:

Come si può vedere nella prima immagine gli ultimi dati giornalieri non variavano nel corso della giornata; e questo ovviamente è molto strano. Ero già rassegnato a considerare vero quanto letto su internet e ad astenermi dal fare analisi tecnica con i dati scaricati con MLDownloader, quando ho deciso di guardare meglio tra i settaggi del programma. Sono andato nel menù ‘Options’ e ho selezionato il tab ‘URL Properties’. Nella sezione dedicata ai dati di borsa l’url era il seguente: http://finance.yahoo.com/q/bc?s=STOCK_SIMBOL. Mi sono collegato a www.yahoo.it, sono andato nella sezione Finanza e poi ho selezionato il titolo K.R. Energy. Quando sono arrivato nella pagina del titolo ho visto che l’url presente nella barra del browser puntava a http://finance.yahoo.com/q?s=KRE.MI che è leggermente diverso da quello impostato di default in MLDownloader. A questo punto ho sostituito l’url nel programma con il seguente url: http://finance.yahoo.com/q?s=

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Il titolo chiedetelo a Maio… a me non l’ha ancora rivelato…

“Il troppo ‘credo’ sfocia sempre nella sfiga.”

Penso alla ragazza che alla domanda: “cos’è per te lo snowboard?” ha risposto: “uno stile di vita”… strano, io ho sempre pensato che fosse uno sport…

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Via Artigo A1000

Sempre più piccolo… ecco il mio pc/server dalle dimensioni ultra compatte. Avevo bisogno di un piccolo server per testare alcune applicazioni web-based in ambiente Apache/Tomcat. In commercio non si trovano servizi di hosting con tecnologia java, e quindi ho deciso di realizzare un piccolo server in casa. La scelta è ricaduta sull’Artigo A1000 prodotto dalla Via Technologies.

Tecnicamente l’Artigo A1000 appartiene alla famiglia dei barebone; computer piccoli, relativamente poco potenti e dai bassissimi consumi energetici. Vengono venduti in kit di montaggio e bisogna aggiungere il disco fisso e la memoria RAM.

Specifiche tecniche:

CPU: VIA C7 1Ghz

Chipset: VIA VX700 Unified Digital Media IGP Chipset

RAM: 1 DDR2 533 SODIMM Socket (Max 1 Gb)

Supporto per Hard Disk: 1 connettore IDE e 1 connettore SATA per dischi da 2,5″ (nella confezione è incluso un connettore per il disco IDE; per il disco SATA l’adattatore è da prendere a parte, e non è facile trovarlo)

Sistemi operativi supportati: Windows 2000, XP, WinCE, XPe, Linux

USB: 4 porte USB sul pannello frontale

LAN: 1 porta 10/100 Mbps RJ-45

Audio: Audio integrato High Definition Audio

Porte audio: 1 line-out, 1 line-in

Uscita video: 1 porta VGA (nella confezione è incluso un cavo per ottenere una uscita DVI; però in questo caso bisogna fare una apertura apposta nel case)

Dimensioni: 15cm (L) * 11cm (D) * 4,5cm (H)

Peso: circa 520 grammi

Nella foto seguente è possibile vedere i componenti presenti all’interno del kit di montaggio (oltre ovviamente alle istruzioni).

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Il pomo della discordia

Fermo restando che su un qualsias Pc può essere installato praticamente qualsiasi sitema operativo, mi chiedo come mai il sistema operativo della Mela non sia altrettanto facilmente installabile.

Un mio amico mi ha venduto il cd di installazione di Tiger… staremo a vedere. Al massimo installo Puppy Linux, o un qualsiasi sistema operativo da tostapane…

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Chiavetta USB formattata in NTFS

Con le nuove chiavette USB ad elevata capacità di memorizazione (superiore ai 4 Gb) diventa utile poter trasportare file di grosse dimensioni. Purtroppo con Windows non è possibile formattare le chiavette USB con il file system NTFS, ma solo con la FAT32 che non supporta file che hanno dimensione singola superiore ai 4 Gb.

Questo non è un limite fisico delle chiavette, ma solo una limitazione di sicurezza di windows che però è possibile modificare. Come prima cosa bisogna inserire la chiavetta che si vuole formattare in NTFS. Aprire il Pannello di controllo e aprire la voce Sistema, selezionare il tab Hardware e andare in Gestione Periferiche. Andare nella sezione delle unità disco e selezionare la voce relativa alla chiavetta che vogliamo formattare in NTFS. Premere il tasto destro  e selezionare la voce Proprietà. Selezionare il tab Criteri e spostare la selezione dalla voce ‘Ottimizza per la rimozione’ a ‘Ottimizza prestazioni’. Dopo aver premuto il tasto Ok è possibile tornare nelle Risorse del computer per formattare la chiavetta con il file system NTFS. Vista la diversità di gestione della cache durante le copie dei file su file system NTFS e FAT32 è infatti necessario utilizzare l’apposita procedura di rimozione della periferica USB se formattata in NTFS. Infatti, se è difficile perdere i dati scollegando velocemente la chiavetta USB formattata in FAT32, è invece molto alto il rischio di perdere di dati quando viene utilizzata la formattazione NTFS.

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Radio? Sure!

Questo software portable (ovvero basta copiarlo, incollarlo e lanciare l’eseguibile) pemette di collegarsi a più di 12 mila stazioni radiofoniche tramite internet.

La ricerca delle stazioni può essere fatta per nome della stazione, per stato di provenienza, per genere musicale o per lingua.

L’interfaccia grafica è semplice ma funzionale e permette di aggiungere le stazioni radio nellas ezione Preferiti, pe trovarle comodamente in un secondo momento. Questa piccola applicazione permette anche di registrare direttamente dalla radio e, cosa molto utile per gli appassionati di musica, permette di visualizzare il nome dell’artista e il titolo della canzone in esecuzione.

Template file :: download-button does not exist!

Ai metallari consiglio di cercare Bazzanen… buon ascolto…

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Asus Eee 701

Nonostante i prezzi mediamente alti, sono riucito a trovare un Eee pc ad un prezzo non esagerato. Non ho ancora avuto modo di testarlo pesantemente. Il sistema operativo installato è decente, ma la mia voglia di smanettare mi ha già spinto a cercare nuovi sistemi operativi da installare. Molto probabilmente nei prossimi post dedicherò ampio spazio a questa tematica.

Comunque la prima impressione è più che positiva. Certo la tastiera non è il massimo, e anche il touchpad ha i suoi difetti, però non si poteva certo fare di meglio, viste le dimensioni veramente lillipuziane del dispositivo. Anche il monitor sembra piccolo, però devo dire che preferisco questa versione alle successive. Se voglio un monitor di grosse dimensioni, una tastiera standard e prestazioni elevate, allora devo prendere un notebook, non un netbook. L’idea è geniale, non a caso tutti gli altri costruttori di pc hanno seguito le orme tracciate da Asus.

Farò ulteriori commenti quando avrò testatato questo piccolo gioiello in tutti i normali ambiti di utilizzo. Per adesso mi lascio travolgere dalla malattia che accomuna gli smanettoni, e cercherò di installare un primo sistema operativo diverso da quello fornito dalla casa madre.

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Google Chrome 0.2.149.29 Beta

Google Chrome è il nuovo prodotto del noto motore di ricerca (anche se ormai spazia in tutte le direzioni). Dal sito è possibile  scaricare il file dell’installer che occupa solo 476 Kb; una volta lanciato, l’eseguibile scarica da internet il programma e lo installa direttamente sul pc. A differenza dei normali programmi non viene installato nella directory C:\Programmi, bensì in C:\Documents and Settings\NomeUtente\Impostazioni locali\Datiapplicazioni\GoogleChrome\Application\chrome.exe.

L’interfaccia grafica è particolarmente essenziale e ricorda lo stile di Windows Vista. Nella barra in alto sono presenti solo 6 pulsanti (indietro, avanti, ricarica pagina, aggiungi a preferiti e 2 pulsanti per richiamare le principali voci del menù) più la barra per gli indirizzi internet. Il primo menù permette di gestire la pagina corrente o di aprire una nuova scheda, sia in modalità normale sia in modalità anonima.

Il secondo menù permette di effettuare le poche impostazioni permesse da Google Chrome.

Digitando l’indirizzo nella barra posta in alto, Google Chrome propone i siti che inizano con quanto digitato oppure propone una ricerca del termine digitato utilizzando il motore di ricerca Google.

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Netbook e curva dei prezzi

Ma il prezzo dei Netbook non cala mai? Anche su Ebay i modelli più datati e usati vengono venduti a prezzi che secondo me non sono in linea con le caratteristiche del sub-notebook di Asus.

Come fai a pagare quasi 200 Euro per un pc che cha 4 Gb di disco fisso? E’ una follia.

Mi attira, ma spendere 400 Euro per un modello nuovo mi sembra eccessivo. Senza contare che l’idea di partenza era ottima. Un pc essenziale, dotato di connettività (wired e wireless), con sistema operativo Linux ad un prezzo ragionevole. Poi però le vendite (sostenute soprattutto da fighetti tecnologici e feticisti dell’hi-tech) hanno fatto prendere una strada completamente
diversa alla casa produttrice. Sempre più ram, dischi di maggiori dimensioni, Windows al posto di Linux e display che ormai sono larghi quanto quelli di un normale Notebook… e anche il prezzo ha subito sensibili variazioni.

Tra 6 mesi Ebay sarà preso d’assalto dai venditori, e allora speriamo che il prezzo possa iniziare a scendere. La mia posizione sul lungo è buy.

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Disclib 2.0

Salvando i file su supporti esterni come cd o dvd a volte capita di perdere molto tempo nella ricerca di determinati file; Disclib è un piccolo quanto semplice programma che permette di risolvere questo problema. Può essere usato per organizzare, catalogare e cercare file e cartelle su ogni supporto, anche se è evidente che il suo massimo lo ragguinge proprio con i supporti esterni.

Permette di aggiungere il contenuto di un cd o di un dvd e di organizzare tali file in cataloghi o collezioni per creare una struttura ad albero facilmente navigabile. E’ comunque possibile effettuare una normale ricerca in base a parametri ampiamente configurabili.

Risulta particolarmente utile la possibilità di inserire per i file e le cartelle, delle descrizioni e delle coppie chiave/valore per poter tenere in un unico luogo tutte le informazioni utili che riguardano un programma.

E’ anche possibile, e per i programmi risulta particolarmente comodo, assegnare a file o cartelle una categoria di appartenenza (usabile come filtro per le successive ricerche) e l’indicazione dell’ubicazione (a casa, in ufficio, nell’armadio, nel cassetto ecc).

Qesta è la schermata principale del programma.

E’ possibile effettuare il download del programma da questo sito.

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Creare un portafoglio titoli con MLDownloader

MLDownloader mette già a disposizione una lista dei simboli (titoli) da scaricare; accade però che l’utilizzatore voglia personalizzare tale lista con titoli o indici diversi da quelli proposti. Questa guida mostra proprio come creare un nuovo portafolgio, impostare la directory dove dalvare i dati e creare un proprio elenco di titoli o indici di borsa.

Come prima cosa bisogna procurarsi il file con l’elenco dei titoli che ci interessano. Per fare questo andiamo su Yahoo Finanza (http://it.finance.yahoo.com/q/cp?s=^MIBTEL) e scarichiamo i dati su foglio di calcolo elettronico (in formato csv). Questo file ci servirà per ottenere la lista dei simboli dei titoli (infatti MLDownloader utilizza tali simboli per effettuare il download dei dati). Purtroppo nel file che abbiamo scaricato non è presente il nome dell’azione di riferimento. A parte la prima colonna che contiene il codice identificativo del singolo titolo, tutte le altre colonne sono inutili e possiamo quindi cancellarle senza problemi.

Adesso è necessario creare la directory che conterrà i dati di borsa. A puro scopo di esempio ho creato una cartella ProvaTitoli direttamente nella radice del disco C.

A questo punto creiamo un nuovo portafoglio selezionando la voce File > New portfolio.

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Right, right, right?

E d’un tratto capii che il pensare… è per gli stupidi… mentre i cervelluti si affidano all’ispirazione… e a quello che il buon Bhog manda loro… La musica mi venne in aiuto. C’era una finestra aperta con uno stereo… e seppi subito che cosa fare…

 

Arancia meccanica, Stanley Kubrick (1971)

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Run baby, run…

– Ascoltami molto attentamente Ben… che ne diresti di un contrattino con noi garantito per tre anni, una carta di credito del partito e una casa con vista sul mare… eh… ti sembra impossibile… è solo il contratto standard per uno sterminatore del network… io lo riconosco il vero talento quando lo vedo… capisci? Eh non mi va giù l’idea che tu possa essere ammazzato quando invece potresti andare molto lontano. Accetta Ben… diventerai un grande sterminatore… che cosa ne pensi?

– Ascoltami lurido bastardo… sei solo un infame a sangue freddo… tu sai dove te lo puoi mettere il tuo contratto… ma lasciami abbastanza spazio perchè ci possa infilare il braccio fino allo stomaco e strapparti via le budella!

 

The running man (L’implacabile), Paul Michael Glaser (1987)

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SportTracks 2.1.3326

Le prime parole del sito, la dicono lunga sulle caratteristiche di questo software:

“Look no further. You have found the best GPS-enabled exercise logbook software in the world.” Ed effettivamente, installando e provando il programma, sembra proprio così.

Per l’installazione sono richieste le librerie DotNet 2.0. Il programma si installa facilmente e basta ‘navigare’ un po’ tra le varie parti del programma per capire subito il suo funzionamento. SportTracks può gestire la corsa, il nuoto e la bici. Una delle sue principali caratteristiche è quella di interfacciarsi con tutti i principali GPS della Garmin e di importare i file gpx; questo lo rende praticamente compatibile con tutti gli altri ricevitori GPS non supportati nativamente.

Dopo l’installazione è necessario inserire un nome, la data di nascita, il peso, l’altezza e gli sport che si vogliono monitorare con questo programma. Quella che segue è la schermata principale del programma.


Appena avrò stabilito un percorso, con l’aiuto dell’ormai inseparabile Keymaze 300, proverò a percorrerlo ed a importare il tracciato.

P.s. Luna questo è per te!

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Nerd 1 – Informatica che non ti vuole bene 0

La rivincita dei Nerds non è solo uno splendido film (ormai divenuto un vero cult). E’ qualcosa di più. E’ riuscire a far rivivere il proprio computer fisso.

La tragedia: premo il pulsante di accensione… sento provenire rumori sinistri dall’alimentatore… il monitor passa in modalità stand-by… il disco gira a vuoto. Le spengo. Lo riaccendo. Puff… mi sento mancare.

Primo intervento a cuore aperto: sostituzione dell’alimentatore. Maledetto alimentatore non di marca, sei tu il colpevole. Stacco la cavetteria… rimuovo il vecchio alimentatore… inserisco il nuovo alimentatore… attacco tutta la cavetteria… premo il pulsante di accensione… il silenzio…

Secondo intervento a cuore aperto: stacco tutto dalla scheda madre… rimuovo il dissipatore dal processore… tolgo il processore e lo monto sulla nuova scheda madre… rimonto il dissipatore…collego tutta la cavetteria (compreso i piccolissimi cavetti per l’usb frontale e le spie, un delirio per uno con mani normo dotate)… fisso la scheda madre al case… collego dischi e dvd… premo il pulsante di accensione… il tripudio…

Nerd 1 – Informatica che non ti vuole bene 0

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