Arcade stick (a.k.a. joystick) DIY con scatola di Barolo

Su Amazon ho comprato un kit con il joystick, i pulsanti e la basetta USB da collegare al pc (o al raspberry) e l’involucro di plastica per il joystick già preforato. Visto che è arrivato prima il kit rispetto all’involucro di plastica, ho deciso di provare comunque ad assemblare l'”arcade stick” utilizzando una scatola di legno di Barolo da tempo giacente in cantina (ovviamente le bottiglie erano già state bevute).

Il kit “arcade stick” comprende 8 pulsanti di circa 3 cm (4 colorati e 4 neri), 2 pulsanti neri più piccoli, il joystick (con 3 adattatori per “guidare” il movimento su 4, 8 direzioni o libero) la basetta con tutti gli attacchi, il cavo di collegamento usb e tutti i altri cavetti per collegare i tasti e il joystick alla basetta.

E’ bastato utilizzare un trapano avvitatore con le punte a tazza di due diverse dimensioni per praticare i fori necessari al montaggio dei pulsanti e del joystick. I pulsanti sono entrati abbastanza facilmente e la scatola di legno essendo abbastanza sottile ha permesso ai pulsanti di incastrarsi nell’apposito fermo senza nessun problema. Solamente per fissare il joystick è stato necessario praticare quattro piccoli fori con il trapano per permettere l’inserimento delle viti e dei dadi per fissare la struttura del joystick alla scatola di legno.

Per il fissaggio ho usato 4 viti, 8 rondelle (una sopra e una sotto la scatola di legno) e 8 bulloncini (perché su consiglio del Maffo ho utilizzato il primo bullone per fissare il joystick al legno ma senza stringere troppo, poi un secondo bulloncino in modo da fissare e bloccare il primo). In questo modo, pur senza fare troppa pressione sulla struttura di legno, il joystick dovrebbe essere sufficientemente saldo da resistere anche alle sessioni di gioco più intense.

Il risultato è quello che si vede in foto. I pulsanti non sono perfettamente allineati (su internet è possibile trovare delle maschere da utilizzare come riferimento per praticare i fori per i pulsanti e per il joystick). I pulsanti però sono stati disposti per soddisfare egregiamente l’ergonomia della mia mano e delle mie dita.

Una volta inseriti i pulsanti e dopo aver fissato il joystick, li ho collegati alla basetta tramite i cavi di sollegamento presenti nel kit. Ho installato i 4 pulsanti colorati alle porte K1, K2, K3 e K4, i due pulsanti neri grandi li ho collegati alle porte K11 e K12, mentre i due pulsanti più piccoli (uno per inserire i gettoni e uno per il player one) li ho collegati alle porte ST e SE. Comunque, a prescindere dalle porte utilizzate, una volta avviato EmulationStation è possibile configurare i tasti a proprio piacimento.

La qualità dei tasti non è eccelsa… dato il prezzo non mi aspettavo nulla di particolare. I tasti sono bombati (l’ideale sarebbero i pulsanti concavi come quelli delle vere sale giochi degli anni ’80 e ’90) e il tutto risulta molto rumoroso a causa dei microswitch. I pulsanti però hanno un ingombro veramente molto ridotto come si può notare anche dalle foto e il joystick sembra ben strutturato (confermato anche dal peso notevole).

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