Ottobre 2020 archive

SSG – Static Site Generators

Come dicevo nel post sul manuale GitHub di A. Pipinellis, dopo aver letto di Jekyll, ho voluto approfondire il tema degli Static Site Generator, ovvero di programmi/applicazioni che servono per generare siti statici (in contrapposizione a quelli dinamici, generalmente appoggiati a database SQL come Joomla, Drupal o Word Press).
Le differenze le potete intuire o trovare facendo una ricerca sul vostro motore di ricerca preferito.
Io ho utilizzato come base di partenza il sito staticgen.com per avere un elenco aggiornato degli SSG disponibili e valutare velocemente le loro caratteristiche. Ho installato una macchina virtuale su VirtualBox con la versione 20 di Ubuntu per fare qualche test senza sporcare la mia distribuzione di Linux Mint e ho provato a installare i seguenti SSG:

  • Jekyll: ho dovuto installare tutti i prerequisiti (ruby, gems, gcc e make) e poi ho potuto finalmente installare il pacchetto Jekyll (https://jekyllrb.com/docs/installation/ubuntu/)… poi ho eseguito il comando per creare un nuovo sito… errore… F**K
  • Hugo: installato con il comando “sudo apt-get install hugo”… sono riuscito fin da subito ad eseguire il comando per creare un nuovo sito. Bene, proverò a perderci un po’ di tempo.
  • Gatsby: come prima cosa è necessario evidenziare che non è completamente gratuito… sul sito è presente una sezione “Pricing”… e poi non ho neanche capito come installarlo… F**K

Poi ho avuto un’altra illuminazione… anzichè utilizzare un SSG perchè non provo ad utilizzare un CMS senza database (o Flat-File CMS). Adesso ho scaricato GRAV e nutro grandi aspettative… perchè?

  • perchè sembra un giusto compromesso tra i siti dinamici (Word Press, Drupal, ecc) e gli SSG (raccolte di pagine statiche)
  • ogni pagina/articolo è una cartella (e dentro c’è il testo, immagini e eventuali altri file)
  • ha una interfaccia opzionale di amministrazione
  • ha temi carini (non tanti ma molto vari tra di loro)
  • pochi plugin che, a volte, è un vantaggio rispetto al mare di plugin disponibili per WP.

So cosa vi state chiedendo: “Ma gli SSG sono la stessa cosa dei Flat-File CMS (o DB Free)?”
Adesso vi rispondo velocemente: no. Però se cercate meglio su internet potete trovare delle risposte con maggiori approfondimenti e dettagli a supporto di questa risposta.

Alla fine Grav è un CMS dinamico, che a differenza degli SSG non è una mera raccolta di pagine statiche, e a differenza degli altri CMS non ha bisogno di un database ed è più a misura di uomo…

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Ray D. Bradbury – Il popolo dell’autunno

Libro letto la prima volta alle superiori.. avevo preso il libro in prestito alla Biblioteca di Campagnola… nella sezione adulti al primo piano della vecchia sede (quella storica). Era nel sottotetto… ambiente ovattato e buio… grande tavolone di legno scuro centrale e tutto intorno scaffali con le letture più interessanti presenti tra la sterminata collezione di libri. Stop alla rievocazione.

Inutile dirlo… è stata una delle letture più belle dei miei primi 20 anni.

Poi in occasione di un regalo ho deciso di omaggiare la festeggiata (appassionata di passioni) con questo libro… ho lascito anche una veloce recensione (che c’è tutt’ora).

Recentemente l’ho riletto, per vedere se l’entusiasmo e la magia era frutto della giovane età o se è veramente il libro che merita… inutile dire che è il libro che merita. Anche dopo 20 anni ho trovato le stesse atmosfere e le stesse allegorie che mi hanno conquistato… che mi hanno catapultato in un piccolo angolo di America nascosta e segreta dove forze impari si sono scontrate in un’avvincente susseguirsi di colpi di scena e di astuzia.
D’altronde uno che scrive “Era bionda come il mattino e fresca come i fiori di domani, e incantevole come qualsiasi fanciulla quando un uomo chiude gli occhi e l’imprigiona, in una perfezione di cammeo, nella conchiglia delle sue palpebre” merita tutto il mio rispetto.

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Arhur C. Clarke – Le guide del tramonto

Era un po’ di tempo che avevo inserito questo titolo tra i preferiti all’interno della biblioteca on line della Biblioteca di Reggio Emilia perchè è dello stesso autore di 2001 odissea nello spazio, ma non ero ancora riuscito a scaricarlo e, soprattutto, leggerlo.
Poi ho visto in televisione la pubblicità della serie televisiva chiamata “Childood’s end” (come una canzone degli Iron Maiden) e mi sono incuriosito vedendo il trailer e sono andato su internet a fare un po’ di ricerche. Ho letto che il telefilm (di pochi episodi, 3 se non sbaglio) era appunto tratto dal libro le guide del tramonto e allora mi sono deciso a scaricarlo.

Una volta iniziato è stato difficile staccarsi e l’ho letto veramente in poco tempo. Cosa dire?
Per me è stato strepitoso. Per la prima volta gli alieni portano benessere e pace, ma a quale costo? Il libro abbraccia 2 secoli di storia (futura ovviamente) all’interno dei tre capitoli che compongono il libro (1. La terra e i Superni, 2. L’età dell’oro e 3. L’ultima generazione).
Il finale è spiazzante (al pari della rivelazione dell’aspetto degli alieni).

Non è che alla fine si stava meglio quando si stava peggio?

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