Giugno 2019 archive

Sfida tra lamette

Ecco qui le foto delle lamette che utilizzo in questo momento e che sto confrontando per capire se quanto riportato in internet sia realmente corretto.

Ho iniziato con le Astra Platinum perchè erano le più consigliate per i principianti e devo dire che sono molto valide anche adesso che ho iniziato a prendere la mano. Devo ammettere che, come hanno commentato su alcuni siti internet di appassionati, la lama migliora verso il terzo utilizzo. Non l’ho mai utilizzata più di 5/6 volte. Ha una rasatura precisa e relativamente morbida.

Per quanto riguarda invece le Feather effettivamente sono più dure e meno permissive. Le ho provate un paio di volte e la prima volta avevo il viso che sembrava un campo di battaglia (mi sono tagliato in posti mai sperimentati prima d’ora), mentre al secondo e terzo utilizzo (man mano che diventavo più confidente) la qualità della rastura è nettamente migliorata. Sicuramente è una lametta che non perdona gli errori.

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Buon compleanno Negroni

La settimana che va dal 24 al 30 giugno 2019 si festeggieranno i 100 anni del Negroni, il famoso cocktail italiano.

Vorrei rendere omaggio al mio cocktail preferito (chi mi conosce sa perfettamente che è il mio preferito) ricordando uno dei negroni più buoni bevuto recentemente e quello peggiore mai bevuto (e forse coincide con il peggiore mai realizzato).

Fermo restando che il miglior negroni, senza paura di essere smentito, era quello che veniva preparato intorno agli anni 2000 al famoso Planet di Reggio Emilia. Quando partivo da Campagnola chiamavo i miei amici a Reggio e, sfruttando l’happy hour, me ne facevo prendere un paio. I baristi facevano esattamente quello che dovrebbe essere fatto per la preparazione di questo nettare.

Bicchiere tumbler, ghiaccio, fetta di arancia. Poi prendevano le tre bottiglie e le versavano contemporaneamente fino a riempire il bicchiere. Poi prendevano una cannuccia nera, la tagliavano in due e le inserivano nel bicchiere. Puro piacere.

Veniamo ad uno degli ultimi migliori Negroni. L’ho bevuto al Berlin Marriott Hotel (la prima foto ritrae proprio quel negroni). Conservato in una simpatica botticella di legno, possedeva sapori e aromi unici.

Mentre il peggio negroni mai bevuto e forse mai prodotto l’ho bevuto a Lanzarote in un hotel 5 stelle. Essendo un hotel internazionale pensavo di trovare un Negroni all’altezza del posto e invece il barman ha preso i 3 ingredienti, li ha uniti un uno shacker e, davanti ai miei occhi allibiti, ha iniziato a shackerare come se non ci fosse un domani. Poi ha versato l’intruglio in un bicchiere con una fetta di limone. Ovviamente i 3 ingredienti si sono mixati un un modo assolutamente osceno, perdendo il colore che deve avere il Negroni e la fetta di limone dava quell’acidità fastidiosa in modo da rendere ancora più indimenticabile la bevuta di quella improvvisata medicina.

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Kodi 18.1 Leia su LibreELEC

kodi_18.1

Questo è lo spettacolare splash screen della nuova versione 18.1 Leia di Kodi (che gira su un sistema LibreELEC sul mio HTPC Asrock ION 330). La versione, al momento della scrittura di questo articolo, è già avanzata alla versione 18.3 (il nome in codice è ancora Leia, ma sono stati introdotte alcune migliorie minori). Questa versione di Kodi è dedicata alla Principessa Leia di Guerre Stellari interpretata dalla indimenticabile Carrie Fisher.

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S. Aliprandi – Creative Commons: manuale operativo

Dopo tanti libri,romanzi e racconti sono passato alla lettura del manuale operativo sulle Creative Commons, ovvero su quelle licenze creative a metà strada tra le opere con tutti i diritti riservati e le opere pubbliche. Una licenza che si posiziona tra il copyright (ovvero tutti i diritti riservati) e il pubblico dominio (ovvero nessun diritto riservato). Il manuale è di facile lettura e non si perde in inutili descrizioni legali ma spiega in modo chiaro e molto semplice cosa c’è dietro il Creative Commons, quali siano le motivazioni e l’ideale che stanno alla base di queste licenze e quali sono le applicazioni sia teoriche sia, soprattutto, pratiche.

E’ presente una spiegazione dettagliata degli attributi delle Creative Commons. È presente una sezione di FAQ (che rimandano direttamente al sito) e un intero capitolo dedicato a casi pratici.

Si conferma un testo veloce, una guida facile e immediata per chi vuole cercare di capire qualcosa di più sulle Creative Commons; sicuramente è molto utile per coloro che, come me, hanno un sito Internet, considerata la crescente importanza attribuita ai contenuti e alla loro protezione/diffusione.

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