Aprile 2019 archive

Linux Mint 19.1

Ormai sono più di 3 anni che utilizzo abitualmente Linux Mint sul mio portatile.
Mi sono fatto prendere da un demone interiore e ho deciso di provare ad installare un nuovo sistema operativo… la scelta è caduta su:

  • Linux Mint (la nuova versione 19.1)
  • Ubuntu (la versione 18 e qualcosa… sia la LTS sia quella più “aggiornata”)
  • Debian (la versione 9.8 sia con Gnome sia con Cinnamon)
  • Fedora (con sostanziale passaggio da “casa” Debian a “casa” Red Hat)

Li ho provati prima in un ambiente virtuale grazie a VirtualBox. Volevo provare Debian e testare anche il Desktop Engine Gnome 3, ma l’ho trovato troppo semplicistico e troppo lontano dalla mia idea di desktop. Fedora era un passaggio troppo grande… vorrebbe dire passare al lato oscuro della forza. Ubuntu… beh lasciamo stare… proprio non ce la faccio ad utilizzare un SO con un nome così aberrante.

Sono tornato sulla nuova edizione di Linux Mint 19.1 (nome in codice “Tessa”) con Cinnamon come Desktop Engine. Però non riuscivo ad installarla perché ad un certo punto dell’installazione compariva il messaggio di errore:

PCIe bus error severity=corrected type= physical layer (eccetera eccetera eccetera)

Come soluzione ho dovuto modificare i parametri in fase di boot con il comando “c” e ho aggiunto il parametro pci=nomsi. In questo modo l’installazione è terminata senza nessun problema. Ovviamente però è necessario rendere definitiva la modifica modificando opportunamente il file grub presente nella cartella /etc/default/grub nel seguente modo:

GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet splash pci=nomsi”

e poi è necessario ricordarsi poi di lanciare il comando
sudo update-grub

Finalmente mi posso godere il mio nuovo sistema Linux Mint 19.1 “Tessa”

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Ray D. Bradbury – L’albero di Halloween

Non ho capito se si tratta di un libro breve o un racconto lungo. Sul mio ebook erano 88 pagine. Parte bene, con il solito simbolismo e i richiami alla festa preferita di Bradbury, però si perde un po’.

Tutto sommato noioso.

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Dove mi trovo? Un aiuto inaspettato dal Python

A volte capita di svegliarsi dopo una serata intensa e non sapere dove ci si trova. A questo viene in aiuto il sito geoPlugin che offre molti servizi legati alla geo localizzazione. In particolare ho trovato simpatico il servizio che, data la latitudine e la longitudine, fornisce, tramite un oggetto json, l’elenco di alcune località vicine a noi e con informazioni utili come ad esempio la distanza in miglia e kilometri e la direzione.

Questo è un esempio di url da lanciare per avere un’idea dell’output che viene prodotto:

http://www.geoplugin.net/extras/nearby.gp?lat=44.6983&lon=10.6312&format=json

Il passo successivo è stato quello di scrivere un programma in python per gestire l’output. Questo programma non prevede la modifica delle coordinate geografiche in input, se non modificando il sorgente del programma prima della sua esecuzione, però è solamente un primo passo verso qualcosa di più evoluto (ad esempio un bot Telegram).

Infatti ho trovato delle difficoltà nella formattazione corretta del tracciato json di output e della sua successiva gestione tramite la libreria json di python. Ho risolto questo problema convertendo l’output in formato UTF-8.

Molto utile anche l’utilizzo del ciclo for per la lettura dei dati json e degli elementi in esso contenuti.

Riporto di seguito il codice funzionante… andrebbe migliorato… ma funziona.

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Radersi come un Uomo Alfa – Capitolo 2: Italian style

Una cosa è certa, ormai mi sono fatto conquistare dalla pogonotomia.

Quindi per non rischiare la vita ho deciso di provare un rasoio di sicurezza. Dopo varie indagini su internet ho optato per un rasoio prodotto in Italia dalla Fatip con pettine chiuso (closed comb). Per partire (so che sono solo un principiante) ho preso anche pennello e ciotola dell’Omega. La rasatura è diventata una coccola e un gesto da vero uomo alfa. Anche se devo ammettere che la pensavo più “dura” come rasatura… sarà che le lame Astra sono molto permissive. Comunque è il top.

Dopo i primi utilizzi posso confermare che rade benissimo. Le lamette Astra sono molto morbide, mentre le Feather effettivamente sono abbastanza dure e se non vengono usate con attenzione e, soprattutto, se non si fa attenzione alla preparazione della barba, possono provocare tagli e irritazioni. Il rasoio di sicurezza a pettine chiuso (o closed comb) è molto confortevole, ma penso che il suo utilizzo sia ottimo con la barba di qualche giorno… se è troppo lunga perde di efficacia.

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