Dicembre 2012 archive

MUAS (Multiple USB Attached Storage) – Parte 1: l’analisi

Visto che la profezia dei Maya non si è avverata, posso dedicarmi ad un progetto che avevo in mente da un po’ di tempo.
Ho la necessità di organizzare e gestire, sia spazialmente che sistematicamente, un certo numero di dischi esterni USB. Anzichè tenere i dischi sparsi sulla scrivania, ho pensato di inserirli all’interno di un mobilietto Ikea (ho scelto la linea Besta) e di far uscire dal mobile solamente il cavo di alimentazione da attaccare alla presa elettrica e i cavi USB da attaccare al computer. Praticamente anzichè comprare un NAS (Network Attached Storage), ho deciso di crearmi un MUAS (Multiple USB Attached Storage) in totale filosofia Do It Yourself (DIY).

Ho diviso i dischi in gruppi logici in modo che, all’interno di ogni gruppo, sia acceso un solo disco alla volta; in questo modo posso decidere di tenere tutti i dischi attaccati alla multipla, oppure di attacarli alla multipla a seconda della necessità. Inoltre in questo modo, per ogni gruppo, posso utilizzare un hub USB senza alimentatore e quindi rendere i collegamenti più facili.

Ho provato a schematizzare in uno schema il mio progetto. Ogni gruppo di dischi è attaccato ad un hub USB con 4 porte USB; in questo modo sarà possibile aggiungere dei nuovi dischi esterni.

Ho pensato di inserire tutti i dischi, i cavi USB, la multipla e gli alimentatori all’interno di un mobile Ikea della linea Besta. In questo modo racchiudo tutto all’interno di un mobile dotato di anta che permette di nascondere tutti i componenti e di far spuntare solamente le prolunghe USB da collegare al computer. Nella mia idea aprendo lo sportello del mobile è possibile accedere direttamente ai pulsanti di accensione dei singoli dischi USB; inoltre è possibile non inserire il pannello posteriore del mobile in modo da garantire una adeguata ventilazione e far uscire le prolunghe USB e il cavo di alimentazione della multipla.

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Top 50 Tech Visionaries – Alcune integrazioni

Dopo la classifica ufficiale, non posso esimermi dal fare alcune integrazioni che riporto in ordine totalmente sparso.
A mio avviso nella classifica dei top Nerd andavano inseriti i seguenti ‘nomi illustri’:

Donald Chamberling e Raymond Boyce: i padri dello Structured Query Language (SQL). Grazie all’SQL è possibile dialogare con i database con un linguaggio estremamente semplice e naturale. Beh… più o meno…
Seymour Cray: l’inventore dei supercomputer più famosi del mondo… i Cray. Quando i Flops fanno la differenza.
Kevin Mitnick: l’hacker più famoso del mondo, con lo pseudonimo di ‘Condor’ ha violato qualsiasi cosa fosse formata da bit. Uno dei più illustri praticanti del social engineering. Free Kevin!
John Draper a.k.a. Captain Crunch: se le compagnie telefoniche sono passate alla tecnologia digitale lo si deve proprio a questo personaggio. Le sue blue box permettevano di telefonare gratis e hanno creato parecchi problemi visto che in rete giravano le istruzioni per poterle costruire in casa.
Dark Avenger: forse non è mai esistito, però mi piace pensare che abbia creato il primo virus informatico con codice automodificante. E poi come trascurare le sue molte citazioni heavy metal.
John Carmack e John Romero: cosa sarebbe il mondo senza l’ID Software? Alzi la mano chi non ha mai giocato a Wolfenstein 3D, Doom o Quake… Tutto il resto è noia.
Chuck Norris: l’inventore dei bit, dei byte, di internet e dei personal computer.

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Top 50 Tech Visionaries – Dalla 1 alla 10

E finalmente ecco al top ten dei nerd più nerd che siano mai esistiti. La classifica non mi trova completamente d’accordo, per cui nei prossimi posto cercherò di inserire le personalità che, a mio avviso, sono state tristemente tralasciate.

1. Jack Kilby e Robert Noyce: gli inventori del circuito integrato.

2. Sergey Brin e Larry Page: i fondatori di Google.

3. Bill Gates: fondatore di Microsoft e ideatore del blue screen (non la tecnica cinematografica, ma il Blue Screen of Death – BSOD).

4. Steve Jobs: co-fondatore di Apple Computer e visionario tecnologico.

5. Tim Berners-Lee: ha coniato il termine ‘World Wide Web’ e ha scritto il primo server web (il demone httpd).

6. Ray Tomlinson: nel 1971 inventò le e-mail.

7. Douglas Engelbart: lo studio dell’interazione uomo-macchina, lo portò alla realizzazione del mouse.

8. Bill Hewlett e David (Dave) Packard: nel 1939 fondarono la Hewlett-Packard.

9. Shigeru Miyamoto: il creatore di famosissimi videogiochi come Zelda, Donkey Kong e Mario.

10. Shawn Fanning: il suo programma, nato per scambiare i file con i suoi amici, ha rivoluzionato un’epoca e ha messo in ginocchio il mercato discografico: Napster.

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Top 50 Tech Visionaries – Dalla 11 alla 20

Il gioco inizia a farsi duro… per questo i duri iniziano a giocare.

11. Gordon Moore: l’uomo che ha fondato l’Intel Corporation e che ha enunciato la “legge” che prende il suo nome. La “Legge di Moore” afferma che il numero di transistor su un circuito integrato raddoppia ogni anno (nella sua formulazione originale).

12. Bill Atkinson: ha lavorato presso la Apple Computer dal 1978 al 1990 dove ha dato un forte impulso allo sviluppo dell’interfaccia grafica e dell’interazione con i dispositivi di puntamento ottici come il mouse.

13. Steve Case: co-fondatore di America On Line (AOL). Case lanciò anche il gioco Neverwinters Nights, che divenne uno dei giochi on-line più giocati di tutti i tempi (massively multiplayer on-line role playing games – MMORPG).

14. Martin Cooper: nel 1973 creò il telefono cellulare così come lo conosciamo oggi.

15. Nolan Bushnell: la sua visione era un mondo dove chiunque potesse giocare ai video games a casa propria. L’Atari è sempre stata sinonimo di videogiochi e Bushnell è stato un pionere di questo settore dell’informatica.

16. Vint Cerf: nei primi anni ’70 lavorò alla creazione di ARPANet, l’antenato dell’attuale Internet.

17. Don Estridge: conosciuto come “il padre dell’IBM PC”. Estridge fu ricercatore dell’IBM e lavorò al team che sviluppò l’IBM PC, una piattaforma “aperta” che poteva supportare l’esecuzione di programmi di terze parti.

18. Michael Dell: l’uomo che ha creato la Dell Computer Corporation e ha creato un nuovo paradigma di produzione e vendita di pc.

19. Alan Kay: l’uomo che ha creato il Dynabook. L’uomo che ha detto basta alla programmazione a spaghetti e ha creato la “programmazione orientata agli oggetti – OOP“. L’uomo che ha dato il via alle finestre multiple dei sistemi operativi.

20. Marc Andreessen: fu uno degli autori di Mosaic, il primo web browser usato degli internauti (alcuni pezzi di Mosaic sono tutt’ora presenti negli attuali browser). E’ stato anche il co-fondatore di Netscape.

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Top 50 Tech Visionaries – Dalla 21 alla 30

Ed eccoci a metà classifica… i nomi iniziano ad essere veramente importanti. A partire dalla posizione 21.

21. Linus Torvalds: la sua idea fu rivoluzionaria. Il suo sistema operativo dimostrò al mondo la potenza e forza dirompente dello sviluppo gratuito e condiviso del software. Dal 1991 ad oggi i sistemi operativi basati o derivati da Linux hanno fatto molta strada. Il tutto è nato quando Linus ricevette in regalo un pc con processore Intel 386; DOS e Windows non sfruttavao appieno le potenzialità del nuovo processore, tuttavia i istemi Unix erano troppo cari per uno studente universitario, e così mise un annuncio per creare un sistema operativo Unix-like. Il resto è leggenda.

22. Chuck Thacker: quando lavarò alla Xerox realizzò il primo personal computer dotato di interfaccia grafica e di mouse (denominato Xerox Alto); a lui si ispirò Steve Jobs per la realizzazione del primo Macintosh.

23. Bob Metcalfe: fondatore della 3Com e ideatore della Legge di Metcalfe.

24. Vic Hayes: nel 1990 ha formato il gruppo denominato Wireless LAN Working Group; il risultato è stato la creazione dello standard IEEE 802.11 (ovvero il Wi-Fi).

25. Dan Bricklin e Bob Frankston: gli sviluppatori di VisiCalc, il primo foglio di calcolo elettronicodella storia; praticamente l’antenato di Excel. E’ considerata la prima “killer application” sviluppata per il personal computer.

26. Grace Murray Hopper: una pionera nel campo dell’informatica. Ha lavorato nel team che sviluppò l’UNIVAC e scrisse il relativo  compilatore. Inoltre ha il merito di aver coniato la parola “bug” riferito al malfunzionamento di un computer.

27. Jeff Hawkins: ricercatore e inventore del PalmPilot e del Treo.

28. Fujio Masuoka: l’inventore delle Flash Memory, ovvero dello solid-state storage.

29. Jonathan Ive: un guro del design applicato ai prodoti tecnologici… soprattutto quelli della Mela Morsicata.

30. Jeff Bezos: fondatore e CEO di Amazon.com Inc.

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Top 50 Tech Visionaries – Dalla 31 alla 40

La classifica dei 50 vsionari della tecnologia prosegue; ecco le posizioni dalla 31 alla 40.

31. Meg Whitman: CEO di eBay, uno dei siti di maggior successo dell’era di Internet.

32. Bill Joy: il capo dei ricercatori della Sun Microsystem per oltre 20 anni; a lui si deve la realizzazione del linguaggio di programmazione Java (Java Virtual Machine, byte code e il codice può essere portato da un sistema all’altro). Ha lavorato anche al progetto BSD (Berkeley Software Distribution).

33. Al Shugart: alla Seagate Technology, Shugart ha sviluppato i primi dischi rigidi per le nascenti masse di personal computer (aveva già lavorato in IBM al floppy disk).

34. Karlheinz Brandenburg e James D. Johnston: il primo ha contribuito alla creazione del formato MPEG Audio Layer 3 (anche noto come mp3); mentre il secondo, partendo dal lavoro del primo ricercatore, ha migliorato ulteriormente l’algoritmo di compressione andando ad eliminare le frequenze non udibili (perceptual coding).

35. Ann Winblad: il suo gruppo di investimento “Hummer Winblad Venture Partners” ha investito in molte compagnie appartenenti al settore delle tecnologie e di internet (Napster, Gazoontite e Liquid Audio).

36. Charles Simonyi: l’uomo che in Microsoft ha guidato il gruppo di sviluppo della applicazioni e che quindi ha ‘creato’ applicativi famosi come Word ed Excel (mandando in pensione Word Perfect).

37. Thomas Penfield Jackson: il giudice che nel 1999 accusò Microsoft di abuso di posizione monopolistica.

38. Jerry Yang e David Filo: Yang creaò la “Jerry’s Guide to the World wide web” e successivamente, insieme a Filo, creò Yahoo.

39. Peter Norton: le sue camicie con le maniche arrotolate erano sinonimo di qualità. L’uomo che ha dimostrato che i file non vengono veramente cancellati, ma viene modificato solamente un byte (che era il primo carattere del nome del file).

40. Phil Zimmermann: il creatore del PGP (Pretty Good Privacy) che rappresenta(va) un ottimo strumento per la crittografia pesante (talmente pesante che gli Stati Uniti lo indagarono per esportazione di materiale militare). Alla fine il PGP forniva 10 anni fa quello che adesso viene fatto con la PEC. E io lo usavo con i miei amici. Crittografia con chiavi asimmetriche: la più grande rivoluzione della crittografia dopo il Cifrario di Cesare.

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Top 50 Tech Visionaries – Dalla 41 alla 50

PC World ha stilato una classifica con le 50 più importanti personalità del campo della tecnologia e dell’informatica; riporto di seguito le posizioni dalla 41 alla 50. Tra questi 10 nomi alcuni mi sembrano non del tutto coerenti con il tema della classifica… forse sono stati inseriti per arrivare a 50.

41. Jon Postel: il padre del DNS (Domain Name System) e di altri importanti contributi nell’era pre-internet (quando i primi propellerhead teorizzavano il web tramite gli RFC).

42. Alan Emtage con Bill Heelan e Mike Parker: hanno lavorato al primo ‘motore di ricerca’ quando tutti i file erano archiviati e scambiati tramite il protocollo FTP: Archie.

43. Trip Hawkins: uno dei più influenti ed importanti programmatori della Electronic Arts, società leader nel mercato videoludico.

44. Arianna Huffington: la creatrice di uno dei più importanti siti per tematiche politiche (in America), oltre ad essere una scrittrice e conduttrice di programmi a tema informatico e tecnologico.

45. Susan Kare: ha lavorato dietro le quinte nel progetto Macintosh 1.0.

46. Sir Arthur C. Clarke: dai suoi libri molti ricercatori hanno trovato ispirazione per tecnologie rivoluzionarie, come, ad esempio, i satelliti geostazionari.

47. Herbie Hancock: è considerato il musicista che ha creato un punto di svolta nell’utilizzo delle tecnologie digitali nella musica moderna.

48. William Gibson: il padre del Cyberpunk e il ‘coniatore’ della parola Cyberspazio.

49. Gary Kildall: anche conosciuto come “l’uomo che sarebbe potuto essere Bill Gates”… e capo della Digital Research.

50. Udi Manber: in ogni motore di ricerca c’è un suo pezzo di codice.

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